«Odissea sulle strade pericolose»

Il presidente dell’Agbe Parenti critica la gestione del piano neve
PESCARA. «Strade come lastre di ghiaccio oppure ricoperte da una poltiglia di neve sporca e scivolosa. In quasi due ore, in giro per la città, non ho incontrato uno spalaneve o un mezzo spargisale». Massimo Parenti, presidente onorario dell'Agbe (associazione genitori bambini emopatici) racconta la sua «odissea» vissuta ieri mattina, intorno alle 11, mentre si spostava con l’auto «a dieci all'ora per evitare di sbandare e con una temperatura di meno due gradi «da un capo all'altro della città: dalla Tiburtina a via Scarfoglio, da via Marconi a via D'Annunzio e via Colonna, fino a viale Muzii e via Ferrari. «Parlo da cittadino arrabbiato e stupito» dice Parenti «che non capisce perché pochi centimetri di neve siano riusciti a mettere in ginocchio una città, quando le precendenti amministrazioni hanno fronteggiato eventi climatici ben più importanti di questa nevicata. Oggi mi chiedo dove siano quegli squadroni tanto sbandierati dagli attuali amministratori che nelle settimane scorse hanno lanciato proclami per annunciare che erano pronti all'emergenza neve. Due centimetri di neve e le strade di Pescara si sono trasformate in piste di ghiaccio o pappette di neve sporca. Probabilmente perché il sale non è stato utilizzato nei tempi giusti, oppure non è stato sparso affatto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

