Offese su Fb, il comandante accetta le scuse

25 Gennaio 2019

CEPAGATTI. Dopo le scuse per iscritto il ritiro della querela per sei “leoni da tastiera” che su Facebook avevano offeso i vigili urbani di Cepagatti e il suo comandante, il capitano Antonio Di...

CEPAGATTI. Dopo le scuse per iscritto il ritiro della querela per sei “leoni da tastiera” che su Facebook avevano offeso i vigili urbani di Cepagatti e il suo comandante, il capitano Antonio Di Giovanni.
Una storia cominciata da un post pubblicato il 10 settembre 2013 sul profilo di un consigliere di opposizione: un vigile urbano accusato di multare “di nascosto” la macchina di un automobilista che aveva parcheggiato sulle strisce pedonali. Nei commenti alla foto insulti e offese di tutti i generi ai vigili urbani di Cepagatti, rei di tartassare i cittadini e di essere dei fannulloni buoni a nulla. Post e commenti in parte cancellati con il passare dei giorni, mentre i commenti dei sei “leoni” sono rimasti pubblicati sulla pagina Facebook fino allo scorso anno. E così sono arrivate le prime denunce sia da parte del vigile immortalato che dei colleghi, offesi dalle generiche affermazioni dei commentatori, e sia dal comandante Di Giovanni, rappresentante del Corpo di polizia municipale. Risolte le cause civili, in cui i sei diffamatori sono stati condannati a risarcire i danni morali, era rimasta in piedi la causa penale. Ma alla fine, davanti alle scuse pubbliche inviate il 28 dicembre scorso, il capitano Di Giovanni ha deciso di chiudere entrambi gli occhi. «La mia speranza è che certa gente capisca dove rischia di andare a finire quando i social vengono usati per offendere e istigare odio», conclude il comandante.