Oggi i funerali dell’imprenditore

10 Marzo 2015

A Penne l’addio a Ercolani. I condomini: una persona dal carattere molto aperto

PESCARA. Si terranno oggi alle 16, nella chiesa di San Domenico di Penne, in piazza Luca da Penne, il paese di cui era originario, i funerali di Enrico Ercolani, l’imprenditore trovato morto domenica mattina sulla spiaggia, di fronte a uno stabilimento balneare, nei pressi del teatro d’Annunzio.

Ieri, è stato il giorno dei ricordi di chi ha conosciuto Ercolani, 52 anni, titolare di Eos Respira Facile, un dispositivo medico creato per porre rimedio ad alcuni disturbi del sonno come le apnee notturne e il russamento, si legge sul profilo Facebook della ditta. Il parroco della chiesa frequentata da Ercolani, Antonio D’Antonio, della Maria Santissima Regina della Pace, in via Raffaello Sanzio, infatti si è recato nella casa in cui ha abitato l’imprenditore, in via Masaccio, e pur non trovando alcun familiare nell'abitazione, ha riferito il sacerdote, molti condòmini hanno voluto rammentare Ercolani insieme a lui.

«Mi hanno parlato di Ercolani come di una persona tutta di un pezzo», ha fatto sapere il parroco, «I condòmini l’hanno descritto come una persona molto aperta nei confronti dei vicini e molto espansiva caratterialmente».

Una persona solare, come d’altronde si evince dal suo personale profilo Facebook, nel quale campeggia una foto di una gara di ciclismo, lo sport di cui era appassionato. E infatti molti dei suoi amici sul social network appaiono in tenuta da ciclisti.

Un profilo Facebook, quello di Ercolani, in cui il suo ultimo intervento sulla propria bacheca è molto recente, del 5 marzo scorso. In quell’occasione, Ercolani ha postato una foto di un parco con una panchina e con una frase in sovrimpressione: «Una mano che ti aiuta ad alzarti quando cadi è molto più importante di mille braccia che ti abbracciano quando stai in piedi».

Il corpo di Ercolani, stroncato da un malore l’altro ieri, è stato individuato sulla spiaggia domenica scorsa da un pescatore della zona, bagnato e con il volto in parte ricoperto dalla sabbia.

Ma all’identità dell’uomo non è stato possibile risalire immediatamente, in quanto Ercolani non aveva con sé i documenti: è stato il figlio, dopo alcune ore dal ritrovamento, a riconoscere il padre.

Vito de Luca

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