Oggi in piazza “ponte umano” per i diritti degli immigrati
PESCARA. Un “ponte umano” simbolico per denunciare le violenze nei confronti degli immigrati alle frontiere esterne e interne dell'Unione Europea. Alle 11 di questa mattina, vicino alla locomotiva...
PESCARA. Un “ponte umano” simbolico per denunciare le violenze nei confronti degli immigrati alle frontiere esterne e interne dell'Unione Europea.
Alle 11 di questa mattina, vicino alla locomotiva della stazione centrale di Pescara, cittadini e associazioni si ritroveranno per consegnare le farfalle gialle, simbolo della manifestazione, per poi spostarsi alla Nave di Cascella intorno alle 11.30.
Lo scopo dell’iniziativa, chiamata “un ponte di corpi”, è denunciare le azioni di Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che opera ai confini dell’Unione Europea, ma anche gli accordi stipulati tra Italia e Libia per la gestione dei migranti che arrivano nel nostro Paese dal nord Africa.
Tra i temi oggetto della polemica, ci sono anche le condizioni, giudicate critiche e precarie dagli organizzatori, dei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) dove vengono accolti i migranti irregolari dopo l’arrivo in Italia. L’idea del “ponte umano di corpi” era partita un anno fa, il 6 marzo 2021, nelle piazze di diverse città italiane sempre per denunciare le continue violenze e i respingimenti di cui spesso sono vittime le persone che tentano di raggiungere l’Italia via terra o via mare.

