Oggi la catena umana per la pace
Alle 11.15 sul ponte del Mare la manifestazione per dire basta guerra
PESCARA. È in programma questa mattina alle 11.15 sul ponte del Mare, la catena umana per chiedere «che si fermi l’aggressione al Libano, il cessate il fuoco a Gaza e lo stop al genocidio, per il riconoscimento dello Stato di Palestina, per una soluzione di pace fondata sul riconoscimento dei diritti del popolo palestinese, per denunciare il terrorismo di Israele e la complicità dell'Occidente».
L’appello a partecipare alla manifestazione, arriva da Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante, segretario nazionale e segretario provinciale di Rifondazione comunista - Sinistra Europea: «Manifesteremo per la pace tra i popoli, perché tacciano le armi, si ponga fine alla strage di civili, donne, anziani, bambine e bambini. Restiamo umani». Presente anche Avs Abruzzo che rimarca: «Sarà una azione di protesta civile non violenta per dare, anche noi sul nostro territorio, un segnale di rifiuto della totale disumanizzazione a cui stiamo assistendo inermi».
Ma sono tante le adesioni alla manifestazione, presentata proprio due giorni fa nella sede della Cgil, come primo dei due eventi organizzati dal coordinamento “No G7” in vista dell’evento che si svolgerà a Pescara dal 22 al 24 ottobre. Ne fanno parte forze sindacali, culturali e politiche che questa mattina si ritroveranno al Ponte del mare per la pace. Tra queste, anche il Deposito dei segni.
«È necessario far capire che c’è un altro modello di sviluppo possibile», ha sottolineato Carmine Ranieri, segretario Cgil Abruzzo Molise.

