Oggi la cerimonia dedicata alle vittime dei bombardamenti

14 Settembre 2016

PESCARA. Cerimonia, oggi, in memoria delle vittime dei bombardamenti che nel '43 colpirono Pescara. Saranno coinvolti gli insegnanti e gli alunni, come accade da tre anni con l'Anpi (Associazione...

PESCARA. Cerimonia, oggi, in memoria delle vittime dei bombardamenti che nel '43 colpirono Pescara. Saranno coinvolti gli insegnanti e gli alunni, come accade da tre anni con l'Anpi (Associazione nazionale partigiani di Pescara).

Si comincia alle 9 con la deposizione di un omaggio al Sacrario delle vittime dei bombardamenti che si trova al cimitero Colli Madonna. Alle 21, la manifestazione prenderà il via dai resti del muro della stazione, con il saluto istituzionale del sindaco e l'inizio di un percorso che si snoderà in altre tre tappe con la voce narrante degli attori del Florian Metateatro. La seconda tappa è su corso Vittorio Emanuele, angolo via Trieste.

Conclusione in piazza Salotto con la proiezione di un video del regista Stefano Falco e il microfono aperto ai cittadini per testimonianze su quei giorni. «Il primo bombardamento colpì Pescara alle 13,20 circa del 31 agosto. Fino ad allora la guerra aveva avuto un impatto indiretto sulla nostra città», ricorda il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli, «dalla sera stessa del 31 agosto molti pescaresi iniziarono ad andarsene per il timore di nuove incursioni aeree. In un giorno solo, infatti, 20.000 dei 54.000 abitanti si allontanarono. Molti fecero ritorno a casa l'8 settembre all'annuncio dell'armistizio, Pescara, però, fu presa dai tedeschi che la occuparono il 12 settembre senza incontrare resistenza». Il 14 settembre la gente avvistò uno stormo di una trentina di B-24 Liberator e molti corsero in strada sventolando fazzoletti, come per salutare dei soldati ormai amici. Invece le bombe che vennero sganciate subito dopo non ricambiarono questi sentimenti. Migliaia i morti. Quando gli Alleati entrarono a Pescara, nel giugno 1944 trovarono una città divisa in due tronconi. Si stimano 3.000 vittime e una distruzione degli edifici rilevante anche su scala nazionale. «Nelle precedenti edizioni di “Pescara ha memoria” abbiamo ascoltato il racconto di tante persone, gente che ha conservato documenti, che ha cercato foto», aggiunge il sindaco Marco Alessandrini, «e noi continueremo a raccoglierli, a metterli insieme e ad aggiungerli al bagaglio dei nostri ragazzi, a maggior ragione adesso che la città si appresta a compiere 90 anni, in nome di un futuro nuovo e capiente».