Oggi nasce la Casa dello studente
Taglio del nastro della residenza universitaria di via Croce, è dotata di 65 posti
PESCARA. Dopo vent’anni di attesa, la Casa dello studente di via Benedetto Croce diventa finalmente realtà. Oggi, l’inaugurazione della struttura a servizio dell’università D’Annunzio.
La cerimonia si aprirà alle 9,30 nell’Aula magna della palazzina polifunzionale in viale Marconi 189 con un convegno incentrato sul tema dell’accoglienza universitaria, la sicurezza e l’accessibilità dei servizi agli studenti. Dopo gli interventi, intorno alle 11,30, seguirà il taglio del nastro e l’inaugurazione della Residenza universitaria di via Croce.
Interverranno il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore regionale alle politiche sociali Marinella Sclocco, il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il rettore dell’università D’Annunzio Sergio Caputi, il presidente dell’Associazione Nazionale degli enti Dsu Carmelo Ursino, il presidente Adsu Tonio Di Battista, il direttore Adsu Teresa Mazzarulli.
«Finalmente abbiamo una residenza universitaria pubblica», spiega la Sclocco, «si trova a 900 metri dall’ateneo e vicino alla mensa degli studenti e all’ex palazzo Orlandi, polo culturale. La nuova residenza costituisce un unicum in Abruzzo». La struttura conta 65 stanze per gli studenti in una zona dotata di tutti i servizi. La storia della Casa dello studente cominciò addirittura nel 1997, quando l’allora amministrazione regionale decise di realizzare un edificio a servizio dell’università in un fabbricato di proprietà regionale stanziando circa 2 milioni di vecchie lire.
Nel 2003 partirono i lavori di costruzione della residenza in via Benedetto Croce, ma si bloccarono definitivamente nel 2006 per un contenzioso legale. Si dovette attendere fino al 2011, quando l’Adsu, l’Azienda per il diritto agli studi universitari, in collaborazione con l’Ater, decise di riavviare il percorso per la realizzazione di una residenza per studenti. Nello stesso anno venne avviato un bando, mentre nel 2012 arrivarono i soldi dal ministero. Nel 2015, si firmò il contratto di appalto per la nuova assegnazione dei lavori, per una spesa di 1.415.000 euro. L’intervento è durato un anno.
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