Oggi parte lo scontro sul bilancio: presentati oltre 900 emendamenti

21 Dicembre 2021

Pd e M5S annunciano battaglia per correggere il documento contabile e il Piano delle opere pubbliche Scoppia il caso Udc dopo le elezioni provinciali. Il capogruppo Pignoli: «Il nostro voto non è scontato»

PESCARA. Parte oggi la maratona in consiglio comunale per esaminare il bilancio di previsione 2022 dell’ente. L’obiettivo è arrivare ad approvare il documento contabile e il suo allegato, ossia il Documento unico di programmazione che contiene al suo interno il Piano triennale delle opere pubbliche e il Piano per il fabbisogno occupazionale. Ma difficilmente potrà essere raggiunto a causa del grande numero di emendamenti presentati: 294 al Documento unico di programmazione e ben 932 al bilancio. Lo stesso presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli non prevede tempi brevi per l’approvazione. «Quasi sicuramente l’obiettivo di Natale non sarà raggiunto», ha detto ieri, «ma è probabile che l’esame prosegua anche nei primi giorni di gennaio».
L’opposizione è pronta a dare battaglia con centinaia di richieste di modifica. Ma ieri è scoppiato anche il caso Udc. Il capogruppo Massimiliano Pignoli è andato su tutte le furie a causa dell’esito delle elezioni provinciali. Il candidato presentato dall’Unione di centro Berardino Fiorilli non è stato eletto come consigliere, nonostante presunti accordi verbali in seno alla maggioranza per farlo votare, sbarrando così la strada a Pignoli che sperava di essere nominato assessore provinciale.
Ora il voto sul bilancio del capogruppo Udc non appare così scontato. «In aula», ha affermato Pignoli, «chiederò dei chiarimenti sulle società partecipate e sul Piano triennale delle opere pubbliche. In qualsiasi caso abbiamo già presentato 30 emendamenti al Piano triennale e circa 300 al bilancio».
Molte di più sono le richieste di modifica presentate dall’opposizione. Il capogruppo del Pd Piero Giampietro ne ha consegnate 280 per il bilancio, 60 per il Documento unico di programmazione e una quarantina per il Piano triennale delle opere pubbliche. Il vice capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola ne ha protocollate 436 per il bilancio e 151 per il Documento unico di programmazione. «Io faccio parte del comitato di controllo delle società partecipate», ha fatto presente Sola, «ho verificato che non ci sono dati sufficienti riguardanti queste società dell’ente. Inoltre, c’è un problema da risolvere nel bilancio. I revisori dei conti hanno richiesto all’amministrazione di adeguare il Fondo crediti di dubbia esigibilità perché mancano 714mila euro. Per questo i revisori hanno espresso un parere favorevole condizionato».
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