Oltre 1.300 profughi accolti finora in città: 470 sono bambini

5 Aprile 2022

Sono i dati registrati dal Comune dall’inizio della guerra  E il centro per registrazioni e vaccini si sposta nell’ex Lidl

PESCARA. Il numero degli ucraini in fuga dalla guerra accolti a Pescara supera quota 1.300. Per la precisione, sono 1.350. Il dato in realtà è fermo alla giornata di domenica. Ieri non si sono registrati nuovi arrivi. In totale, dall’inizio dell’emergenza, le persone censite sono state 1.342: 749 adulti e 593 minori. Per quanto riguarda i più piccoli, 361 hanno un età compresa tra i 5 e i 12 anni, 117 tra i 13 e i 17 anni e 115 hanno tra i pochi mesi e i 4 anni. Solo 51 degli ucraini arrivati in queste settimane in città si sono spostati in altre province o in altre regioni, altri hanno trovato sistemazioni o nelle case di parenti e amici o negli alberghi e nel Cas di Penne. Nei sei alberghi messi a disposizione tra Pescara, Montesilvano e Città Sant’Angelo, attualmente sono ospitati 510 ucraini; 40 nel Cas di Penne.
I dati arrivano dal Comune, che, attraverso l’assessore alla Protezione civile Eugenia Seccia, ha già annunciato che entro una quindicina di giorni, i profughi che giungeranno in città saranno accolti in un nuovo centro, ossia nel capannone ex Lidl fra via Tirino e via Colle Renazzo, molto più spazioso rispetto ai locali dell’ex stazione di Porta Nuova dove attualmente arrivano. Nell’ex Lidl, saranno sottoposti a tampone, ma qui potranno anche vaccinarsi contro il Covid. E non solo loro, pure i pescaresi. La struttura prenderà infatti il posto per le vaccinazioni di Palazzo Fuksas, che come da accordi dovrà essere riconsegnato da Comune e Asl ai proprietari per fine aprile.
«Metà della struttura o quasi», fa presente Rossano Di Luzio, coordinatore della campagna vaccinale per la Asl di Pescara, «sarà destinata all’accoglienza degli ucraini e un’altra metà alle vaccinazioni, che nelle ultime settimane sono diminuite. La scorsa settimana, ad esempio, sono stati somministrati in tutta la provincia meno di 100 vaccini al giorno. Si tratta per lo più di terze dosi. Contiamo di aprire il nuovo centro fra un paio di settimane. Il tempo di effettuare alcuni lavoretti».
«Concentreremo, insomma, tutto lì», ribadisce l’assessore Seccia, il quale fa presente che il capannone è stato concesso in maniera gratuita sino ad agosto. (a.d.f.)