Oltre 2mila persone in fila per visitare il Museo Cascella

Prolungato l’orario per far entrare le persone in attesa su viale Marconi. Di Iacovo: «Questa è cultura che include»
PESCARA. Circa 2.200 persone in fila dalle 10 di mattina fino alle 21 di ieri per visitare il Museo Cascella finalmente riaperto al pubblico. Un afflusso inatteso, grazie anche all’ingresso gratuito, che ha costretto gli organizzatori a prolungare l’orario di apertura vista la fila di gente che ha occupato viale Marconi fino alla rotatoria con via Da Vestea.
Chiuso per lavori da novembre 2017, dopo i tempi necessari per l’affidamento della gara di appalto e i dieci mesi di lavori, il Museo Cascella comincia da ieri una seconda vita. Grazie all’opera dell’architetto Mariano Cipollini, nelle sale del museo è stata creata una sequenza logica nell’allestimento, e assegnata una collocazione diversa ai vari pezzi, ovvero alle opere d’arte di cinque generazioni di Cascella, tra ceramiche, culture e pitture. La gestione del Museo comunale è stata affidata alla Fondazione Museo Genti d’Abruzzo, e quindi non osserverà più gli orari dei dipendenti comunali, con rientri e chiusure nel fine settimana. Non solo: ieri alle 18 si è tenuto un concerto della rassegna “La musica delle genti d’Abruzzo”, con la direzione artistica di Marco Felicioni, che oltre a svolgersi nei saloni di via delle Caserme si svolgerà anche nei locali di viale Marconi. Sabato l’inaugurazione alla presenza delle autorità e del maestro Tommaso Cascella; ieri l’apertura al pubblico con ingresso gratuito.
Grande la soddisfazione dell’assessore alla Cultura e vice sindaco Giovanni Di Iacovo: «Alle 10 di mattina (ieri, ndr), ora fissata per l’apertura, davanti al cancello del Museo Cascella c’era già la fila. Guardate che qui non vendiamo telefonini, è stata la battuta che mi veniva da fare, ma tutte le persone che poi fino alle 21 inoltrate hanno continuato a fare la fila per vedere questo piccolo gioiello erano venute per conoscere i grandi artisti della famiglia pescarese. A Pescara questo avvicinamento alla cultura include tutti, e questo clima favorevole è stato creato in anni di eventi, molti dei quali fruiti gratuitamente grazie all’impegno dell’amministrazione Alessandrini». Alle 20.12, davanti alla fila ancora presente lungo viale Marconi, la decisione di prolungare l’apertura di un’altra ora. (l.d.f.)

