Oltre all’acqua, ora manca la luce La rabbia del rione San Giuseppe
PESCARA. I residenti della zona di San Giuseppe sono esasperati a causa della mancanza di acqua. E, come se ciò non bastasse, due giorni fa sono rimasti per diverse ore, dalle 9 alle 18, anche senza...
PESCARA. I residenti della zona di San Giuseppe sono esasperati a causa della mancanza di acqua. E, come se ciò non bastasse, due giorni fa sono rimasti per diverse ore, dalle 9 alle 18, anche senza corrente elettrica. Per Augusto Lancianese, che vive nel quartiere con la moglie e due figli di 8 e 5 anni, «la situazione è diventata insostenibile».
«Martedì», racconta il cittadino, «sono arrivati a toglierci la corrente, con tutto questo caldo, senza neppure avvisarci. Per puro caso abbiamo notato su alcuni pali della luce, neanche su tutti, dei foglietti in cui erano indicate strade e orari. Nessuno ci aveva detto niente. Così come nessuno, da settimane, si degna di farci sapere in quali momenti della giornata ci verrà tolta l’acqua. Qui tutto avviene all’improvviso. Ho speso 300 euro per mettere l’autoclave, ma non si riempie perché l’acqua non c’è praticamente mai. Sempre martedì», prosegue, «mia moglie è uscita di casa alle 10 con i bambini per andare al mare. In casa non c’era né corrente né acqua. Sperava che una volta rientrata avrebbe potuto almeno fare una doccia. Ultimamente, fra l’altro», aggiunge, «non si può fare neppure al mare perché anche negli stabilimenti il flusso è ridotto. E, invece, niente. Quando alle 19.30 è rincasata, l’acqua non era ancora tornata. Risultato? Lei e i bimbi, per potersi lavare, sono stati costretti ad andare a casa di mia suocera, che abita a Villa Raspa».
Per Lancianese il problema è che la situazione va avanti da tempo. «Nel mio palazzo», fa presente, «in questi giorni ci sono pochi inquilini e quindi il flusso dell'acqua dovrebbe essere migliore. Ieri sono uscito alle 15.30 e dai rubinetti non usciva nulla. Ormai chiamo di continuo Aca e anche il Comune, mi conoscono tutti, ma mi ritrovo sempre nella stessa condizione. E come me tutti quelli che abitano in questa zona e quindi via Matese e via Passolanciano». (a.d.f.)

