Oltre duecento per l’addio a Stefano

Francavilla. Grande commozione per Di Domenico, vittima dell’incidente a Siena
FRANCAVILLA. «Ciao Dadino, sarai sempre con noi». Così, gli amici di Stefano Di Domenico, il 41enne morto in un incidente stradale giovedì pomeriggio in provincia di Siena mentre era al lavoro, hanno salutato l’amico di una vita, mentre a spalla hanno portato fuori dalla chiesa di Pretaro il feretro, al termine del funerale. Con loro, oltre 200 persone presenti, nonostante i lcaldo torrido di ieri. La bara, color marrone chiaro e ricoperta di fiori bianchi, è arrivata in chiesa con almeno mezz'ora di anticipo rispetto alle 10. Una lenta e silenziosa processione di amici e parenti, che hanno sfilato davanti a mamma Fiorella, papà Gianfranco, alla sorella Debora e alla compagna Eva, per un saluto, una carezza, un gesto di conforto. Poi, ha preso la parola padre Miro: «Questo è il tempo delle lacrime e del dolore, non della disperazione», ha detto rivolgendosi ai familiari, in prima fila. «Stefano è tornato nella casa del Signore in modo tragico, ma ha lasciato quello che serve per andare avanti. Lui non è più visibile ai nostri occhi, ma vive nei cuori e nella testa di tutte le persone che lo conoscono e gli vogliono bene». In mezzo alle parole del sacerdote, il pianto e il singhiozzo della compagna, inconsolabile. Tante le persone rimaste fuori dalla chiesa, grande ma non abbastanza per contenere l'affetto dei tanti presenti per l’addio a Stefano. Anche la figlioletta, di un anno, è rimasta in chiesa, uscendo tra le braccia della mamma. Prima della conclusione, il messaggio arrivato da Vincenzo Valente, uno dei datori di lavoro di Stefano: «Ha onorato la sua attività a testa alta. È stato uno dei primi installatori a entrare nello staff e rimarrà per sempre nei nostri cuori. Adesso il suo compito è quello di proteggere la sua famiglia da lassù». Al termine della funzione il feretro è stato portato nel cimitero di Pescara colli. (a.d.s.)

