Oma, giovedì vertice in Regione con nuova proprietà e sindacati

2 Agosto 2022

TOCCO DA CASAURIA. Prende il via un nuovo capitolo della vita della Oma, i cui circa 130 addetti degli stabilimenti di Tocco da Casauria e Castiglione a Casauria sono in salvo, con tutti i diritti,...

TOCCO DA CASAURIA. Prende il via un nuovo capitolo della vita della Oma, i cui circa 130 addetti degli stabilimenti di Tocco da Casauria e Castiglione a Casauria sono in salvo, con tutti i diritti, dopo l’acquisizione da parte della Laer. Ieri si è svolto l’incontro con il personale della nuova proprietà: c’erano il curatore fallimentare Roberto Costantini e l’ad della Laer Andrea Esposito, con Camillo Volpe, direttore generale.
Sono stati ripercorsi i tre anni di esercizio provvisorio che si sono conclusi nel migliore dei modi per il personale, nonostante si sia temuto il peggio, e non è stato perso alcun diritto.
«Ma ai lavoratori manca la prospettiva sul piano industriale e una promessa sul futuro», commenta Alessandra Tersigni, della Fiom Cgil, che ha seguito la vertenza con Dorato Di Camillo della Fim Cisl. I due sindacalisti hanno chiesto e ottenuto per giovedì un incontro con la Regione proprio sulla Oma e c’è molta attesa per questo appuntamento e per conoscere il piano industriale della Laer.
«Vogliamo che si attivi questa interlocuzione necessaria», dice Tersigni, «tanto più che la Regione Toscana ha creato un tavolo che è rimasto in piedi costantemente durante l’esercizio provvisorio mentre qui c’è stato solo un primo tavolo di crisi. E anche se il percorso è stato positivo, si è svolto senza le istituzioni. Con l’arrivo della Laer», che opera nel settore aerospace, «va rilanciata l’azienda. Ci aspettiamo assunzioni, un piano di formazione e di investimenti. A parte la trattativa per la riassunzione di tutti, non abbiamo avuto l’illustrazione del piano industriale. E dopo aver portato a casa il risultato sui diritti acquisiti dal personale ora ci preoccupa il piano di rilancio», prosegue la rappresentante della Cgil. «L’azienda si deve mettere sul mercato, e vogliamo capire come rilancerà l’attività futura, avendo già previsto un piano di formazione per saldatori, dopo il percorso di formazione già promosso e che ha portato all’assunzione di giovani lavoratori. Ora, questa è la nostra richiesta, è necessario che la Regione garantisca un sostegno. Siccome i committenti sono attori importanti nel Pnrr, perché si parla di riconversione energetica, la parte pubblica è fondamentale». Al momento «c’è ancora bisogno degli ammortizzatori sociali, per tenere tutti dentro» e proprio per questo «tutti devono fare la propria parte per il rilancio». (f.bu.)