Omaggio a padre Domenico da Cese

18 Settembre 2019

Morì 41 anni fa: sarà commemorato nel santuario del Volto Santo

MANOPPELLO. Sarà commemorato domenica 22 settembre, nel santuario del Volto Santo di Manoppello, padre Domenico da Cese, il “Servo di Dio”, a 41 anni dalla sua morte, avvenuta a Torino il 17 settembre 1978, dove si era recato per l’ostensione della Sindone. La messa solenne prevista per le ore 17.30, presieduta da padre Nicola Galasso, ministro provinciale dei cappuccini d’Abruzzo, sarà preceduta da un incontro, alle 15,30, nell’attigua sala San Damiano, in cui saranno presentati aggiornamenti sulla diffusione della figura e della vita di padre Domenico da Cese nel mondo e saranno raccolte testimonianze di fatti straordinari raccontati da devoti e figli spirituali del servo di Dio, che faceva parte della comunità dei cappuccini di Manoppello. Nel 2015 è stato avviato il processo di beatificazione, con il nulla-osta della Congregazione delle cause dei Santi. Era spesso definito Padre Pio d’Abruzzo, per le affinità con il santo, che aveva conosciuto nel 1940. In molti casi era lo stesso padre Pio a consigliare a diversi devoti che si recavano a San Giovanni Rotondo di risparmiare strada andando a visitare il cappuccino abruzzese, dicendo loro: «E’ come me». Per molti altri era “Padre Domenico del Volto Santo”, per il suo instancabile e appassionato impegno nel far conoscere e venerare la straordinaria reliquia custodita da secoli. Frate carismatico, attirava persone dall’Italia e dall’estero. Per loro sempre era sempre disponibile. Aveva una parola per lenire sofferenze e aiutare tante persone a superare momenti difficili, leggendo nelle loro anime. Molte sono le testimonianze di fatti straordinari raccolte negli ultimi anni, rispetto alle quali padre Domenico invitava a tacere, preferendo che si parlasse del Volto Santo e precisando che queste vicende sarebbero emerse solo dopo la sua morte. Saranno presenti padre Carmine Cucinelli, rettore del santuario del Volto Santo, padre Eugenio Di Giamberardino, vice postulatore della causa di beatificazione, suor Petra-Maria Steiner, che ha curato una biografia di padre Domenico, e frate Vincenzo D’Elpidio, sostenitore della beatificazione.