Ombrelloni e palme in ritardo

I balneatori della riviera nord ancora in difficoltà per gli effetti delle mareggiate
FRANCAVILLA. Sono passati ormai quattro mesi dall'ondata di maltempo che ha colpito Francavilla e dalle mareggiate che hanno portato via decine di migliaia di metri cubi di sabbia, ma la situazione del litorale cittadino, in particolare quello nella zone nord, centro e sud, è ancora ferma allo scorso gennaio. La conseguenza è che, nonostante l'avvio ormai prossimo della stagione estiva, diversi balneatori non sono nella condizione di preparare e attrezzare le spiagge. In alcune concessioni il dislivello tra la struttura e la sabbia è anche di un metro e mezzo e la lunghezza della spiaggia si è ridotta a un paio di decine di metri. Una situazione che non consente di prevedere il numero di ombrelloni e palme e che non permette così di affittare gli spazi ai clienti che fanno richiesta.
Nel programma del Comune c'è un ripascimento morbido a fine maggio, forse troppo tardi per salvare la stagione. «Siamo fermi a gennaio», dice Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco ed ex presidente dell'associazione di categoria Itf (si è dimesso da pochi giorni per non mettere in difficoltà i suoi colleghi «vista la mia posizione molto dura relativamente al discorso erosione», Luciano Pesce dello stabilimento BluMarine è il nuovo presidente), «da un mese e una settimana ho presentato domanda per l'estensione della concessione, che si può richiedere quando si perde la spiaggia, senza ricevere ancora alcuna risposta. Il canale di scarico di cui ho sollecitato più volte la riparazione è ancora con un rivolo di scarico aperto, vorrei sapere come devo fare per poter lavorare. Il progetto a medio e lungo termine da 950mila euro non vedrà mai la luce. Scommetto con il sindaco che quelle risorse basteranno per tre, quattro pennelli che creeranno problemi alle spiagge adiacenti come accaduto con i pennelli di Pescara Porta Nuova. Non siamo nella condizione di poter lavorare allo stato attuale. Ho cercato di tamponare la situazione che ormai è irrecuperabile. Il sindaco ci dice che il ripascimento avverrà a fine maggio ma è troppo tardi».
«Il Comune», spiega Riccardo Padovano del Sib Confcommercio, «ha chiesto un finanziamento straordinario di circa 100mila euro alla Regione come fatto per altre città, visto che Francavilla era stata dimenticata. Aspettiamo solo la firma del presidente D'Alfonso e speriamo che entro fine mese si possa avere il ripascimento: siamo fiduciosi, ma va trovata una soluzione definitiva».
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