Ombrina Mare, interviene l'Ad Morandi
L'amministratore delegato della Rockhopper Itala: "Mai lanciato aut aut o ultimatum"
PESCARA. Sergio Morandi, Ad Rockhopper Italia interviene sull'articolo apparso su Il Centro in data 27 marzo 2015, dal titolo “O si parte con Ombrina o ci date 100 milioni di euro”.
"In qualità di Amministratore Delegato della Rockhopper Italia Spa smentisco categoricamente di aver mai affermato, a differenza di quanto riportato nel titolo e nell’articolo in questione, che 'O si parte con Ombrina o ci date 100 milioni di euro'.
Preciso inoltre che sulla nave Fpso, allocata a circa 12 chilometri dalla costa, il greggio non verrà "depurato" né "pulito" come riporta l'articolo; avverrà semplicemente la separazione, attraverso un collaudato e sicuro processo fisico - senza alcuna raffinazione - delle tre componenti olio, gas e acqua. Per quanto concerne il gas, la gran parte verrà utilizzata per sviluppare energia elettrica, mentre dall'H2S cioè anidride solforosa (non acido solfidrico come riportato nell'articolo) verrà ricavato zolfo allo stato solido, che è alla base di molti prodotti comunemente usati in agricoltura ed enologia, quali il verderame o i solfiti presenti in molti vini.
Questa descrizione tecnica mi permette di ribadire ancora una volta che la nave Fpso non è una raffineria e che Ombrina Mare è un progetto "semplice", dove gli idrocarburi saranno prodotti con tecnologie collaudate e applicando i migliori standard di sicurezza. Resto disponibile ad un confronto aperto sui dettagli tecnici del progetto, sulle ricadute economiche e sui temi ambientali e di sicurezza'.

