Omicidio Bucco: il 7 aprile si decide se riaprire il caso

23 Dicembre 2015

PESCARA. Bisognerà attendere ancora qualche mese per sapere quale sarà il destino del procedimento riguardante l'omicidio di Nicola Bucco, ucciso con tre coltellate il 14 novembre del 2012 nella sua...

PESCARA. Bisognerà attendere ancora qualche mese per sapere quale sarà il destino del procedimento riguardante l'omicidio di Nicola Bucco, ucciso con tre coltellate il 14 novembre del 2012 nella sua abitazione di via Leopardi. Il gip Nicola Colantonio, ha fissato per il 7 aprile l'udienza per decidere sulla richiesta di archiviazione presentata dal pm titolare delle indagini, Gennaro Varone, e sulla relativa opposizione.

Il pm ha chiesto di chiudere il caso perché «ogni verifica di traccia biologica che potesse legare una delle persone sospettate al luogo del delitto è stata negativa» e, inoltre, «non sembra vi sia ragionevole possibilità di elevare ad alcuno un’imputazione che possa essere ragionevolmente sostenuta in dibattimento». Tre le persone finite nel registro degli indagati: Giuseppe Del Rosario, 68 anni di Chieti, uscito però quasi subito fuori dalla lista dei sospettati; Emilio Massacese, 60 anni, nato a Pescara, fratello di Vittorio (il titolare del bar del porto che aiutava Bucco nelle spese dell’affitto di casa e che per primo ha scoperto il cadavere); il marinaio tunisino Rafik Ben Amri, 33 anni. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione la sorella, il figlio e l'ex moglie della vittima, che, tramite i loro legali, gli avvocati Alberto Faccini Caroppo e Enrico Della Cagna, sostengono la necessità di disporre «l'integrazione delle attività di indagine compiute».

Nello specifico, secondo i familiari l'assassino va individuato tra i più stretti conoscenti della vittima e le impronte digitali raccolte dalla polizia dovrebbero essere confrontate con le impronte dei “conoscenti” di Nicola Bucco», vale a dire di tutti coloro che a vario titolo sono stati coinvolti nell’indagine. Chiedono anche che siano sentiti i vicini di casa al fine di acquisire ogni elemento utile alle indagini. (m.v.)