Omicron 4 e 5 in un caso su due «Rialzo dei ricoveri in estate»

L’esperto Stuppia: «Timori anche per l’autunno». Brucchi: quarta dose per tutti, siamo pronti
L’Abruzzo è pronto alla campagna di somministrazione della quarta dose del vaccino, che sia il richiamo con il siero attuale o con uno di quelli in fase di definizione specifici per le varianti del virus. Lo dice Maurizio Brucchi, responsabile della campagna di vaccinazione regionale, spiegando: «La scelta dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì è stata quella di lasciare almeno un hub attivo per ogni Asl, per la vaccinazione oltre che per le pratiche legate all’arrivo dei profughi ucraini. Alcune Asl hanno anche attivato le aperture di altri centri vaccinali. Fino a fine luglio ci saranno ancora i medici forniti dalla struttura commissariale. Ma ora abbiamo anche tante altre forze rispetto a prima: come i farmacisti e i medici di famiglia, che sono entrati a regime. Inoltre si prevedono accessi più diluiti che in passato. Quindi siamo attrezzati per la somministrazione della quarta dose a fragili e anziani over 80, ma saremo pronti anche se il Governo dovesse decidere di estendere il richiamo a tutte le fasce della popolazione».
Brucchi ricorda poi l’importanza della protezione vaccinale anche oggi che i contagi hanno smesso di scendere – anzi da giorni sono in crescita e anche ieri – spinti dalle sottovarianti Omicron 4 e 5 che ormai si trovano nella metà dei tamponi positivi: «Anche se la pressione ospedaliera è scesa nettamente nelle settimane scorse, il virus continua a circolare. Le persone a rischio corrono ancora pericoli. Mentre il vaccino ha dimostrato tutta la sua importanza nella protezione».
Nel frattempo la quarta dose è già possibile per gli over 80, i fragili over 60 e gli immunocompromessi di tutte l’età: in Abruzzo sono 16mila quelli che l’hanno già ricevuta, di cui 13.589 over 80, pari a oltre l’11% della popolazione di questa età. Per tutte le altre fasce, il dato è giocoforza sotto all’1% di copertura con la quarta dose.
OMICRON 4 e 5
PRESTO DOMINANTI
Se i contagi sono tornati a risalire è colpra delle sottovarianti Omicron 4 e 5, ancora più contagiose della Omicron 2. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Abruzzo, a pochi giorni dalla prima scoperta, si trovano ormai nel 45% dei tamponi positivi sequenziati (27,5% Omicron 4 e 17,5% Omicron 5), mentre Omicron 2 è al 55%. «La 4 e la 5 saranno presto dominanti», dice Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecola dell’Università D’Annunzio che, insieme all’Istituto Zooprofilattico di Teramo, partecipa alla “flash survey” dell’Iss, cioè la caccia settimanale alle varianti. Continua Stuppia: «I timori sono per la situazione che troveremo in autunno e per un possibile rialzo dei ricoveri già in estate, visto che qualche segnale comincia a intravedersi. Anche se Omicron 4 e 5 sono meno aggressive, sui grandi numeri si rischia di alzare anche quello di chi va incontro a complicanze gravi. E c’è ancora un mare di positivi. Per questo ribadisco l’appello a dimostrare ancora un po’ di prudenza e a proteggersi». La soluzione per Stuppia arriverà probabilmente con i nuovi vaccini specifici per le varianti: «Tutto sembra dirci che arriveranno in tempo per l’autunno. Serviranno ad andare oltre nella protezione, lì dove i vaccini che abbiamo non riescono ad arrivare».
I CONTAGI
CRESCONO ANCORA
Anche il bollettino regionale di ieri, del resto, segnala una crescita dei casi in Abruzzo: 364, un terzo in più dell’inizio della settimana scorsa. Lunedì scorso – 13 giugno – infatti, i casi furono 254.
Altissimo il tasso di positività dei tamponi: 20,66%. Sono stati infatti 574 quelli molecolari e 1.178 quelli antigenici eseguiti nelle ultime 24 ore prese in esame dal bollettino.
La provincia più colpita è stata ancora una volta quella di Chieti con 104 nuovi casi, seguita dal Pescarese con 90 e dall’Aquilano con 89. Ultimo il Teramano con 64 nuovi contagi. Tra le città, invece, record giornaliero per Pescara con 3 nuovi positivi, poi L’Aquila con 27, Vasto con 21, Teramo con 19, Avezzano con 16, Chieti con 15, Lanciano con 12 e Montesilvano con 11.
RISALGONO I RICOVERI
ALTRE DUE VITTIME
Al netto dei 382 nuovi guariti e dei 364 nuovi contagiati, il numero degli abruzzesi attualmente positivi in regione scende leggermente a 18.886.
Di questi, sono 113 quelli ricoverati in ospedale ma nei reparti ordinari: il numero è cresciuto di sei unità nelle ultime 24 ore. Mentre è sceso di uno il numero dei pazienti in terapia intensiva: ora ce ne sono 2.
Il bollettino regionale di ieri segnala però altre due vittime delle complicanze del virus, che portano il tragico conto totale dei decessi in Abruzzo dall’inizio della pandemia a 3.366: si tratta di due 82enni, una dell’Aquila e una di Giulianova.

