Omicron, nuovi test negativi

Stuppia: «La variante può preoccuparci solo se supera i trenta casi»
PESCARA. La variante Omicron non è ancora entrata in Abruzzo. Lo certificano i risultati degli ultimi 30 campioni sequenziati nel laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell'Università D’Annunzio guidato da Liborio Stuppia, che si aggiungono ai 400 dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo del fine settimana.
«Non abbiamo ancora nemmeno casi sospetti», spiega Stuppia, «la variante Omicron dà infatti segnali peculiari anche nelle semplici analisi sulla positività dei tamponi. Di queste noi neeseguiamo in media 1.500 al giorno per il Pescarese e il Chietino. Con il sequenziamento vero e proprio, invece, troviamo praticamente solo la variante Delta. Nemmeno un caso di Delta plus, che ha dimostrato di non essere riuscita a sfondare sul territorio, restando insignificante».
Quindi ancora sul timore della variante Omicron: «A guardare le sue mutazioni la nuova variante sudafricana fa paura, ma dobbiamo vedere come si comporta sul campo. È come una squadra di calcio piena di campioni, ma che poi però è sul terreno di gioco che deve dimostrare di essere vincente e scalzare la Delta. Ci sarà quindi da preoccuparsi se e quando questa variante comparirà in molti positivi contemporaneamente. Ricordo bene quando arrivò la variante inglese Alfa: il primo giorno ne trovammo 30 casi tutti insieme nel territorio».
I prossimi risultati in arrivo saranno quelli, previsti per le prossime ore, delle analisi dei lavoratori dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo guidato dal direttore Nicola D’Alterio, che sequenzia i campioni per il Teramano e per l’Aquilano, ma anche per altre regioni italiane. (l.t.)

