Opa dei lumbard su Forza Italia

25 Marzo 2018

Salvini tratta con il Cavaliere. Irritazione di Brunetta e Romani

ROMA. Parte di slancio l'opa di Matteo Salvini su Forza Italia. In transatlantico a palazzo Madama il Leitmotiv che ripetevano gli azzurri lasciava pochi margini alle interpretazioni. Le trattative notturne ed il vertice mattutino a palazzo Grazioli hanno avuto come effetto quello di far fare a Silvio Berlusconi l'ennesima capriola. Strappo rientrato in extremis con l'ex premier che decide alla fine di dare il via libera alla candidatura di Elisabetta Alberti Casellati in ticket con Roberto Fico. Che Berlusconi abbia abituato il suo partito ai colpi di scena non è un mistero ma questa volta il cambio di strategia in corsa causa delle ferite che a detta di molti sono difficili da rimarginare. Che il clima fosse pessimo lo si intuisce dalle prime ore del mattino quando l'ex premier incontra i due capigruppo e propone di ritornare sul nome di Anna Maria Bernini. Un'ipotesi che i due bocciano all'istante dichiarando che una simile mossa ufficializzerebbe che Forza Italia è sottomessa al leader della Lega. Volano parole dure tant'è che sia Brunetta che Romani lasciano palazzo Grazioli prima del tempo, mentre la riunione con Salvini e Giorgia Meloni Meloni va avanti. «Se non troviamo una soluzione la colpa della rottura dell'alleanza ricadrà tutta su Forza Italia», è l'avviso che i due lanciano al Cavaliere. E di fronte al rischio di essere totalmente tagliato fuori, il leader di Fi alla fine decide di dare ascolto ai pontieri filo leghisti e decide di cedere accettando di sostenere Casellati, considerata tra le fedelissime di Niccolò Ghedini. Insomma alla fine lo strappo definitivo non si consuma ma Forza Italia ne esce a pezzi.