Operaio morto folgorato sequestrato il carrello

17 Novembre 2014

Loreto, slitta la data del funerale di Palma: forse l’addio mercoledì Il dolore degli amici di sempre: «Un lavoratore, il suo sorriso era contagioso»

LORETO. Loreto Aprutino è ancora sconvolta e affranta per la morte di Roberto Palma, l’operaio di 35 anni rimasto folgorato sabato pomeriggio dopo aver urtato i fili dell’alta tensione mentre stava effettuando dei lavori nell’abitazione del sindaco di Loreto, Gabriele Starinieri. L’incidente è avvenuto nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria in Piano, a poca distanza dallo stadio e dal cimitero. Per Roberto non c’è stato niente da fare, a nulla è servito il pronto arrivo dei mezzi del 118 con ambulanza ed elisoccorso. Per recuperare il corpo del giovane dal cestello, i vigili del fuoco hanno addirittura dovuto attendere che i tecnici dell’Enel isolassero l’intera zona dalla corrente elettrica. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco di Pescara e ai carabinieri, è intervenuto anche il medico legale Nicola Briga.

I carabinieri di Montesilvano guidati dal capitano Vincenzo Falce, hanno intanto avviato le indagini sul caso e posto sotto sequestro il cestello elevatore con il quale l’operaio stava effettuando i lavori. I militari stanno ricostruendo l’accaduto cercando di capire eventuali errori e responsabilità. L’ipotesi più probabile, al momento, sembrerebbe condurre a un errore umano nella manovra del mezzo meccanico. Insieme a Roberto, che ha urtato i fili dell’alta tensione con la testa e la spalla, al momento del terribile incidente c’era anche un suo collega impegnato in un lavoro su un balcone. Il pm che si occupa del caso, Barbara Del Bono, per il momento non ha disposto l’autopsia. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, di certo c’è che la data del funerale non è stata ancora decisa. È probabile che il rito funebre venga celebrato nella giornata di mercoledì.

Gli amici di sempre, in modo particolare quelli che condividevano con Roberto l’amore e la passione per il mondo delle giostre, hanno letteralmente invaso la pagina Facebook dell’operaio con messaggi di cordoglio e in ricordo dei tanti momenti felici trascorsi assieme. «Era un lavoratore, ma amava anche divertirsi e fare serata con gli amici. Non dimenticheremo mai il suo sorriso contagioso», hanno ricordato i compagni di una vita di Loreto Aprutino.

Lavorava nella ditta edile del padre, la New Edil, ma appena poteva prendeva e seguiva i suoi amici delle giostre, soprattutto quelli del Super Jamaica e del Super Tagada. Il tagada era il suo più grande divertimento. Tutti coloro che lo hanno conosciuto ricordano Roberto come un tipo alla mano e sempre pronto allo scherzo e alla battuta. Una morte sul lavoro dolorosa quella di Roberto, per tutta la comunità loretese.

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