Operatori dei rifiuti senza stipendio da 2 mesi

13 Maggio 2016

Penne, sei dipendenti della Sima non vengono pagati dallo scorso marzo Il Comune assicura: «Abbiamo regolarmente versato il canone alla società»

PESCARA. Sei operai della Sima Ecologica senza stipendio da due mesi. La società pugliese, che in associazione temporanea d’imprese (Ati) con la capofila Ecoalba gestisce la raccolta differenziata porta a porta a Penne, è stata già sollecitata al pagamento dal Comune, ma i sei dipendenti che ogni mattina lavorano per tenere pulito il vasto territorio pennese devono ancora avere lo stipendio di marzo e di aprile.

Il 3 maggio scorso c'è stato un incontro a palazzo di città tra i sindacati dei lavoratori, gli amministratori locali e i 12 operatori ecologici, i 6 della Sima ed i 6 della Ecoalba. «Abbiamo incontrato i sindacati e inviato il sollecito all'azienda», spiega l'assessore all'Igiene urbana del Comune, Margherita D'Agostino. «Noi abbiamo regolarmente versato il canone che spetta alla due società, e la Ecoalba, società capofila, ha inviato le fatture di versamento girate alla Sima. Come amministrazione siamo perfettamente in regola con i pagamenti, ma con le due società siamo ormai alla rottura. Abbiamo incaricato un legale di verificare le posizioni delle due società e dell'Ente. C'è la possibilità che il contratto tra le parti venga interrotto prima del tempo», ammette ml’assessore.

«Siamo a conoscenza da tempo dei difficili rapporti che si sono venuti a creare tra la Ecoalba e la Sima Ecologica. Come Comune stiamo vigilando sulla qualità del servizio e grazie all'impegno dei lavoratori devo dire che è rimasto di alta qualità nonostante le sgradevoli traversie economiche», precisato il sindaco Rocco D'Alfonso. L'ente vestino ha dato incarico all'avvocato Ugo Di Silvestre di tutelare la propria posizione. Ma resta il fatto che per i sei dipendenti della Sima sono giorni e settimane di grande preoccupazione. Per alcuni c'è una famiglia da mandare avanti, ed è davvero dura continuare a lavorare con impegno per un servizio per il quale non si viene retribuiti. C'è inoltre da considerare che la mole di lavoro per gli operatori che si occupano del porta a porta a Penne è davvero sostanziosa. L'ampiezza e la complessità viaria del territorio pennese fanno sì che ogni giorno gli addetti debbano affrontare vere “traversate” per prestare il servizio alla cittadinanza. Ecoalba e Sima Ecologica, che gestiscono in Ati dal 1° marzo 2014 la raccolta differenziata dei rifiuti e spazzamento delle strade, si aggiudicarono l'appalto grazie a un'offerta al ribasso pari a 1.349.765 euro, per cinque anni, dunque fino al 2019. L'unione tra l'ente e le due società foggiane sembra ormai giunto ai titoli di coda, la speranza è che a rimetterci non siano i lavoratori e le loro famiglie. Di certo la situazione dovrà essere sistemata dalla prossima amministrazione, dato che il prossimo 5 giugno a Penne si tornerà al voto.

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