Operatrice aggredita al pronto soccorso

Strattonata e picchiata da una paziente con problemi psichici: terzo episodio di violenza in dieci giorni
PESCARA . Di nuovo violenza al pronto soccorso dove ieri si è verificata la terza aggressione nel giro di 10 giorni. Stavolta, a farne le spese è stata una operatrice socio sanitaria, strattonata, picchiata e fatta cadere violentemente a terra da una ragazza di origini filippine con problemi psichiatrici. L’operatrice è stata subito soccorsa e medicata e ha riportato una prognosi di 30 giorni. Nella caduta si è fratturata l’osso sacro. Il putiferio si è scatenato attorno alle 5. La giovane, che era stata accompagnata in ospedale dalla polizia, era in attesa di essere visitata. Con lei c’era la madre. Ad un certo punto, quando ha visto la porta della sala di emergenza aperta, si è alzata e, come una furia, è entrata. Prima ha tirato un pugno al computer e poi ha aggredito l’operatrice. L’ha strattonata, tirata per i capelli e spinta a terra. Stando a chi ha assistito alla scena, il tutto è stato talmente veloce che nessuno ha fatto in tempo a fermarla e ad evitare che facesse del male ai presenti. È stata bloccata subito e l’operatrice soccorsa.
Non è la prima volta che all’interno del pronto soccorso si verificano aggressioni contro il personale. Una delle più violente risale a febbraio. Una infermiera di 37 anni è stata malmenata da un paziente ubriaco a cui aveva chiesto di mettere la mascherina. Lui l’ha presa prima a parolacce e poi a pugni, procurandole fratture, contusioni e persino una lesione alla ghiandola mammaria.
Nei giorni scorsi, il 9 e il 14, invece, sono stati minacciati e aggrediti gli addetti al servizio di vigilanza. In entrambi gli episodi, i responsabili sono stati denunciati dalla polizia. Nel primo caso, è finito nei guai un 51enne. Per motivi futili si è messo a discutere con gli addetti e poi ha tirato fuori una siringa, minacciandoli. Il 14 è andata peggio. Un tossicodipendente di 40 anni ha accoltellato a una gamba un addetto del servizio di portierato, procurandogli una ferita guaribile in 25 giorni. (a.d.f.)

