Ora il Pd accusa l’Aca: tariffe troppo alte

21 Gennaio 2015

San Giovanni, attacco al sindaco Marinucci che replica: «Hanno creato lo scandalo, parlano proprio loro»

SAN GIOVANNI TEATINO. È di nuovo guerra tra il Pd di San Giovanni Teatino e l’amministrazione comunale. Al centro della discordia, l’ennesima, c’è l’Aca, azienda acquedottistica che tra i padri putativi annovera proprio il Pd, spesso finito alla ribalta della cronaca come il «partito dell’acqua» per la massiccia presenza dei suoi esponenti di primo piano nella società consortile.

Pur non avendo mai preso posizione, perlomeno non pubblicamente, contro il Pd per la lottizzazione di poltrone e incarichi nei posti chiave, e non solo, dell’Aca, una politica condivisa con poche altre forze politiche, andata avanti per troppi anni, che ha prodotto una gestione sull’orlo del fallimento con debiti per milioni, la locale direzione Pd ha deciso di accusare la giunta del sindaco Luciano Marinucci di non essersi opposta alla cessione obbligatoria delle reti idriche all’Aca, che ha portato a un aumento più che quadruplicato le tariffe per il consumo idrico.

«I cittadini che non hanno ancora pagato la bolletta, stanno perdendo ogni speranza sull’ottenimento di una riduzione dell’importo» scrive il Pd di San Giovanni Teatino «da tempo abbiamo smesso di credere nel sindaco Marinucci e nella anomala maggioranza che si sono arresi senza combattere consegnando all’Aca, società piena di debiti, il servizio idrico. A nulla si è pensato, nulla è stato fatto se non una fisiologica rateizzazione che non si nega nemmeno al supermercato. Soltanto generiche quanto vaghe affermazioni strappate sotto la pressione della gente che protestava».

Gli amministratori comunali sono invitati dal Pd ad andare a casa. La replica del sindaco: «Nella vita può accadere di tutto. Persino che il Pd, dopo aver determinato con le proprie responsabilità il più grande scandalo dell’Abruzzo, quello dell’Aca, oggi si rivolga a un sindaco per chiedergli il conto di quello che lo stesso Pd ha combinato nella gestione del servizio idrico integrato. Il Pd di San Giovanni Teatino specula sulle difficoltà delle persone, attaccando in maniera infondata questa amministrazione sul costo delle bollette dell’acqua. L’adesione all’Aca non è stata una libera scelta, l’ingresso è stato imposto da una legge. Ingresso in Consiglio comunale non ostacolato, ma addirittura sostenuto dall’attuale minoranza. Il calcolo della tariffa dei servizi idrici è di competenza nazionale. Siamo in attesa di una risposta da parte del presidente della Regione (Pd) sulla nostra richiesta di uscire dall’Aca. Il Pd invece cosa ha fatto?».

Gabriella Di Lorito

©RIPRODUZIONE RISERVATA