Ora Solvay sollecita un accordo entro il 31 ottobre

La multinazionale accelera sui tempi per il progetto di bonifica e reindustrializzazione del sito di Bussi
BUSSI SUL TIRINO. C'è una scadenza nella disponibilità della Solvay, secondo le decisioni assunte nel corso della conferenza dei servizi dello scorso giugno, quando e ci fu l'approvazione del progetto tecnico di bonifica del sito industriale e delle aree esterne le 2a e 2B. Il termine lo ha stabilito la stessa Solvay e lo ha comunicato con una lettera a tutti gli enti e alle amministrazioni coinvolti nel caso Bussi, datata 30 luglio.
Finora, stando il periodo di ferie, la notizia e passata sotto silenzio, ma ora si apprende che la scadenza per la Solvay è il 31 ottobre prossimo. Insomma, già a novembre, la Solvay non sarebbe più disposta a seguire un percorso con le amministrazioni per dare una prospettiva alla reindustrializzazione sentendosi libera di intraprendere ogni tipo di iniziativa privata per il futuro del sito di Bussi. Solvay si è impegnata a eseguire la messa in sicurezza del sito industriale ex Medavox con un investimento di circa sei milioni di euro. E questo, come le azioni di bonifica delle aree esterne, sono vincolate a un accordo di programma che le parti (amministrazione di Bussi, commissario Goio, Solvay) dovranno sottoscrivere. «Noi» spiega il sindaco Salvatore Lagatta «abbiamo preparato una bozza di accordo affidandolo al nostro legale, Anna Maria Bello di Pescara. L'elaborato tiene conto di alcune importanti informazioni che Solvay ci ha fatto pervenire in modo informale, da noi poi opportunamente emendate e integrate nella stesura dell'accordo».
Un accordo che in particolare contempla il passaggio della proprietà del sito industriale da Solvay al Comune, che necessita di chiarimenti fra le parti e che potranno essere discussi solo con un incontro fra le parti; che prevede anche la raggiunta intesa della Solvay con il nuovo investitore, la Filippi Farmaceutica e la garanzia delle certificazioni ambientali da parte dell'ufficio commissariale. Un accordo che tiene sulla corda ancora tutti e tre gli attori che recitano sulla scena di Bussi: Comune, Solvay e commissario, che non possono dunque isolatamente decidere di tirarsi indietro.
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