Orsi invadenti, ecco come fermarli

12 Ottobre 2017

Monitoraggio stalle e pollai, recinti e cancelli, molta informazione

PESCARA. L’ultimo avvistamento pochi giorni fa sull’autostrada. Numerosi quelli nei centri abitati della provincia dell'Aquila, in testa a tutti l’orsa Amarena. E ieri a Pescara, l'assessorato ai Parchi e Riserve della Regione Abruzzo per fronteggiare il fenomeno degli “orsi confidenti”, ha firmato un protocollo operativo con vari enti per la «Gestione degli orsi problematici nelle aree della Regione Abruzzo esterne ai Parchi», approvato con deliberazione di Giunta nello scorso agosto.
Al primo posto ci sarà un monitoraggio e inventario delle possibili fonti di attrazione per gli orsi (stalle, pollai, frutteti, orti e rifiuti) presenti in ambiente urbano; la messa in sicurezza del territorio mediante recinti, cancelli, porte idonee e la rimozione di tutto ciò che potrebbe attirarli. Infine, come strategia, l'attivazione e lo svolgimento di processi di comunicazione finalizzati a una corretta conoscenza del fenomeno degli «orsi confidenti» da parte di amministratori locali, residenti, turisti e media. Alla firma del protocollo con l'assessore Donato Di Matteo, c’erano l’Anci Abruzzo, la Provincia dell'Aquila, i Parchi nazionali d'Abruzzo Lazio Molise, della Majella, del Gran Sasso e Monti della Laga, del Parco regionale Sirente Velino, le Ong di tutela dell'orso bruno marsicano, «Salviamo l'orso», il responsabile del Patom Massimo Pellegrini e i tecnici regionali. Si è preso qualche giorno di tempo per studiare il protocollo il comandante regionale dei Carabinieri Forestali Generale Ciro Lungo.