Orsini ammette l’impasse: Maragno si dimetta
MONTESILVABO. Se finora a chiedere le dimissioni del sindaco Maragno erano sempre stati esponenti della minoranza o, al massimo, transfughi della maggioranza, oggi l'invito a lasciare la guida della...
MONTESILVABO. Se finora a chiedere le dimissioni del sindaco Maragno erano sempre stati esponenti della minoranza o, al massimo, transfughi della maggioranza, oggi l'invito a lasciare la guida della città arriva da uno dei suoi fedelissimi. Si tratta del consigliere di maggioranza, presidente della commissione lavori pubblici, Mauro Orsini, il quale ritiene sia arrivato il momento, per il sindaco, di fare un passo indietro.
«Dopo l'ennesimo ribaltone avvenuto nell'ultima seduta del Consiglio comunale», commenta Orsini, «credo che per Maragno sia giunta l'ora di gettare la spugna e di dare le dimissioni, causa l'instabilità politica perenne che vive la città, nonostante la giunta di centrodestra in carica abbia ben operato. Oramai, è prassi consolidata che i sindaci vengano mandati a casa dopo qualche mese dall'inizio del mandato, costretti a dimettersi poiché non possono far fronte alle continue richieste delle maggioranze trasversali che si formano per rivendicare (in alcuni casi, anche legittimamente) visibilità politica e poltrone». Com’è noto, infatti, a Montesilvano, regna da anni una forte precarietà amministrativa, basti pensare all'ex sindaco di centrosinistra, Attilio Di Mattia, sfiduciato 18 mesi dopo le elezioni, o allo stesso Maragno, che a 100 giorni dal voto presentò le dimissioni, salvo poi ritirarle prima della scadenza.
«Allora commissariamo di nuovo la città», aggiunge il consigliere di maggioranza, «considerato che la politica non è in grado di amministrarla. Montesilvano è una città maledetta, una babele che non avrà mai pace a causa di scandali giudiziari e incapacità politica». (a.l.)
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