Ortona, oltre 100 evacuati

Turisti in fuga dalle spiagge. Brucia la Pinetina di Rocca San Giovanni. Chiusa l’A14
CHIETI. Un inferno di fuoco dalla Costa dei trabocchi alla Val di Sangro. Nella prima domenica d’agosto, i roghi devastano la provincia di Chieti. Le case vengono evacuate a Ortona, Monteodorisio e Rocca San Giovanni, dove va in cenere la Pinetina, con famiglie e bagnanti sgomberati. Le fiamme lambiscono l’autostrada A14, che rimane interdetta in direzione nord da Vasto. Chiuse causa roghi Fondovalle Sangro, per alcuni chilometri all’altezza di Mozzagrogna, e la linea ferroviaria da Pescara a Vasto. A Chieti aperto il centro operativo per l’emergenza, coordinato dal prefetto Armando Forgione, con la partecipazione di polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Non ci sono Canadair per intervenire: quello a disposizione ha lavorato su Pescara, dove la situazione era più grave. La prefettura ha attivato la richiesta per l’intervento dell’esercito ed è previsto l’arrivo delle colonne mobili dei vigili del fuoco da Toscana ed Emilia Romagna.
PINETINA E VALLEVÒ Nel primo pomeriggio un tremendo rogo inghiotte la pineta di Rocca San Giovanni, storico polmone verde sul mare. Fumo denso e fiamme altissime si alzano in cielo dalle 14,30 e marciano rapidamente su un fronte di 2 chilometri verso San Vito. Dei soccorsi, purtroppo, non c’è traccia per alcune ore perché l’Abruzzo brucia tutto e contemporaneamente. Il fuoco arriva addosso alle case del borgo marinaro di Vallevò, costringendo una trentina di persone a fuggire tra il fumo che impedisce la visuale e taglia il respiro. «Dalla Foce a Vallegrotte è un manto nero», dice il sindaco Gianni Di Rito, «alcune case sono state completamente circondate dalle fiamme». Il rogo si placa con l'intervento dell'elicottero che carica acqua dal mare. Il sindaco con la polizia locale – in supporto anche San Vito – fa allontanare bagnanti e turisti in spiaggia. Evacuato anche il camping. In mattinata i volontari hanno ripulito la Pinetina. «Un’ora dopo è partito il rogo, qualcosa non quadra», afferma il sindaco, che sporgerà denuncia contro ignoti, «è una tragedia immane dal punto di vista ambientale».
ORTONA Gli incendi si sono sviluppati a Santa Lucia, Torre de Pizzis, Villa Grande, San Donato e Peticcio. Alcuni cittadini sono rimasti lievemente intossicati dal fumo e sono stati medicati sul posto dalle ambulanze del 118. In serata, due palazzi sono stati evacuati vicino al cimitero, in via Martella: un centinaio di persone ha passato la notte lontano da casa. A Santa Lucia e Ciampino il fuoco è arrivato velocemente vicino alle abitazioni da entrambi i lati. A San Donato, nella Riserva regionale dell'Acquabella, lo scenario è critico con le fiamme che hanno distrutto la pinetina.
CASOLI Incendio in località Selva Piana, vicino alla zona industriale ovest. Le fiamme hanno interessato la zona boschiva lungo le rive del fiume Sangro, mettendo a rischio coltivazioni, abitazioni e attività. In azione vigili del fuoco, volontari della Protezione civile Val Trigno di Casoli e carabinieri. «Da encomiare un cittadino, Vincenzo Valerio, che con la ruspa ha creato un varco per permettere a pompieri e volontari di intervenire», dice il sindaco Massimo Tiberini.
ALTINO Fiamme anche a ridosso della strada provinciale Altino-Torricella Peligna, che alle 14.30 si sono diffuse a circa 9 ettari di uliveti mettendo a rischio le abitazioni di contrada Sant’Angelo. «Siamo riusciti a bloccare il fuoco grazie al tempestivo intervento dei volontari», racconta il sindaco Vincenzo Muratelli, «poiché i vigili del fuoco erano impegnati su altri fronti. Grazie ai volontari della Pegaso di Altino, agli alpini di Atessa, a carabinieri e forestali e a tanti cittadini che con mezzi agricoli privati hanno creato uno sbarramento al fronte del fuoco che il vento spingeva verso le case».
MOZZAGROGNA Intorno alle 15 il fuoco parte dal colle sotto l’hotel Castello di Septe, nell’omonima contrada di Mozzagrogna. A dare l’allarme sono stati i proprietari della struttura, che ospita un ricevimento nuziale. «Poi il vento ha spinto le fiamme lato mare, lungo l’asse della superstrada», spiega il vicesindaco Gianni Rapino, «arrivando fino alla rotonda delle quattro strade, dove le fiamme hanno lambito anche lo stabilimento della Europet». Chiusa la Fondovalle Sangro a Mozzagrogna e roghi anche tra Fossacesia e Paglieta, vicino ad alcune aziende.
FOSSACESIA Il fuoco attacca il casello A14 Val di Sangro. L’autostrada viene chiusa tra Lanciano e Vasto nord per la presenza di fumo in carreggiata causato da un incendio su un campo adiacente. «C’erano auto bloccate e gente impaurita», dice il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. «Va curata la manutenzione delle canne lungo le strade, altrimenti avremo queste situazioni». La cenere che scende sul lungomare manda in fiamme alcune palme dello stabilimento Supporter, su cui intervengono il titolare Donato Di Campli e lo staff con gli estintori.

