Ortopedia, tempi lunghi per il medico Reparto alla paralisi

Penne. Si dovrà attendere fine marzo per sapere se sarà sostituito il professionista pensionato. Ricoveri bloccati
PENNE. Nel reparto di Ortopedia di Penne si dovrà attendere ancora un mese per verificare se potrà contare o no su un nuovo medico. Da inizio gennaio, dopo il pensionamento di Antonino Liberi, il reparto è rimasto con sole tre unità mediche – Domenico Palmieri, Ercole D’Amario e Giovanni Paolini – e sono stati sospesi i ricoveri ordinari.
All’avviso pubblicato dalla Asl di Pescara per integrare il reparto vestino hanno risposto in due. La procedura però è tutt’altro che conclusa, posto che i due professionisti devono ancora essere convocati dalla direzione generale della Asl e solo dopo il colloquio sarà stilata una graduatoria definitiva. Una volta chiamati, però, i due medici potranno anche dire di non essere interessati ad accettare l’incarico, quindi il problema rimarrebbe irrisolto. L’ipotesi che i due specialisti possano rifiutare la destinazione Penne è tutt’altro che remota, e preoccupa, non poco, l’intera comunità locale. Prima che si venga a concludere l’iter di selezione e accettazione si dovrà dunque aspettare almeno sino a fine marzo. I tre medici rimasti in servizio nella Ortopedia del San Massimo non sono infatti sufficienti a coprire tutti i turni e non possono sostenere la grande mole di lavoro svolto fino allo scorso anno. In pratica, il reparto ospedaliero non può più accogliere degenti ordinari, ossia quei pazienti che hanno bisogno di essere ricoveri oltre gli orai di day hospital, poiché i tre medici rimasti in servizio non riescono a garantire la guardia pomeridiana e la doppia reperibilità notturna.
Pertanto, le attività del reparto proseguiranno a scartamento ridotto ancora per un mese. Un vero peccato, se si considera che, nel 2017, l’Ortopedia del San Massimo ha fatto registrare numeri importantissimi, assolvendo bene ai compiti del reparto: sono state 7mila le operazioni effettuate nell’ultimo anno, oltre 8mila le prestazioni ambulatoriali. L’Ortopedia pennese, negli ultimi anni, si è distinta soprattutto per gli interventi su atleti professionisti di calcio e calcio a 5, come pure nell’utilizzo di tecniche innovative nel panorama sanitario regionale. Nel novembre 2016, Domenico Palmieri, con il supporto dei colleghi Liberi e Paolini, ha effettuato un trapianto di tendine prelevato da cadavere per ricostruire un legamento crociato anteriore. Gli affanni e le poche risorse del reparto sanitario, oltre a gravare su una utenza prevalentemente montana come quella dell’alta Vestina, non sono affatto da sottovalutare, anche perché gli assistiti andrebbero a intasare le attività del reparto di ortopedia dell’ospedale Santo Spirito di Pescara.
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