«Ospedale a rischio declassamento»

1 Aprile 2019

Costantini: la Regione deve indicarlo subito come Dea di 2° livello

PESCARA. «La Regione deve indicare al più presto l’ospedale di Pescara come Dea di II livello». A sostenerlo è l’ex deputato Carlo Costantini candidato alla carica di sindaco.
«Le risorse per la sanità non sono infinite», dice, «per questo lo Stato ha deciso che solo pochi ospedali (Dea di II livello) possono occuparsi di tutto, anche delle discipline più complesse, beneficiando di finanziamenti, strumentazioni e di incrementi del personale sanitario. In Abruzzo potranno essere solo due e la scelta dovrà ricadere sugli ospedali che rispettano i seguenti parametri: devono avere almeno 70.000 accessi l’anno; devono trattare le problematiche più complesse del cuore, del cranio e dei politraumi; devono operare come un'unica struttura».
«Lo scopo», aggiunge, «è quello di destinare le risorse e gli investimenti solo agli ospedali più grandi, più attrezzati e con una casistica di decine di migliaia di pazienti l’anno. In Abruzzo l’unico ospedale in possesso di questi requisiti è lo Spirito Santo di Pescara. Ma rischia di essere declassato a favore di ospedali molto più piccoli. Da candidato sindaco prima e da sindaco, se gli elettori lo vorranno, difenderò questo diritto con tutti i mezzi che avrò a disposizione».