Ospedale, Castricone incalza la Regione: «Ora le assunzioni»

16 Febbraio 2018

Popoli. Il deputato del Pd chiede il rispetto degli impegni mentre arrivano segnalazioni sull’uso improprio dei reparti

POPOLI. A fronte degli interventi del movimento "Avanti tutta, indietro non si torna" per la salvaguardia dell'ospedale, e del parlamentare Pd, Antonio Castricone, che rivendicano il lavoro svolto per conquistare l'obiettivo della non chiusura della struttura sanitaria popolese, auspicando ora, al più presto, l'attivazione dei 20 posti letto per la Riabilitazione intensiva (codice 56) e l'assunzione del personale medico ed infermieristico oggi mancante, si registra un’amara nota del capogruppo della minoranza consigliare "Popoli ai cittadini", Guerino Di Virgilio, che denuncia il degrado dei reparti con diversi dove ambienti ospedalieri che, a suo dire, verrebbero utilizzati per la campagna elettorale delle Politiche, da parte di ex dipendenti dell'ospedale. In un documento inviato al direttore ospedaliero Roberto Salerni e, per conoscenza, al manager della Asl Armando Mancini, al direttore sanitario, Valerio Fortunato, al presidente ed al vice della V commissione della Regione, Mario Fiorentino Olivieri e a Domenico Pettinari, Di Virgilio segnala, «in base a notizie pervenute al gruppo consiliare che rappresento, il comportamento di alcuni ex dipendenti dell'ospedale che continuano da anni, senza averne titolo, a frequentare uffici e reparti della struttura ospedaliera, a utilizzarne illegalmente le risorse, come il telefono. E a introdursi nelle corsie durante l'esercizio delle funzioni assistenziali violando di fatto la privacy dei pazienti. Questi comportamenti», prosegue Di Virgilio, «oltre a essere riprovevoli ed illegittimi, in questi giorni di campagna elettorale sembrano essere reiterati quitidianamente e rivolti durante il servizio assistenziale a dipendenti e visitatori ai quali vengono consegnati santini e fac-simili elettorali di parte».
Di Virgilio chiede che si intervenga per mettere fine a questa situazione e di prendere i provvedimenti che il caso richiede. Si tratta di una segnalazione grave dopo gli sforzi fatti in sede politica per mantenere alto il livello dei servizi.
«Ora è il momento di pensare al futuro dell'ospedale di Popoli, di ridare slancio al presidio» afferma Catricone «rinfoltendo le fila del personale con le unità mancanti ed è necessario che la giunta regionale recepisca il piano occupazionale che la Asl dovrà presentare entro il 17 febbraio. Uno strumento indispensabile per poter assumere il personale necessario. Vigilerò» chiosa il parlamentare «affinché questo avvenga nei prossimi giorni». Vigilanza la promette anche Luigi Liberatore, di Avanti tutta, il quale dice che «non demorderà finché quanto stabilito dalla delibera della giunta regionale sia tradotto in realtà dalle prossime disposizioni. Mancini non può far altro che restituire all'ospedale quanto finora è stato tolto».
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