Ospedale di base, ok della Regione

26 Luglio 2019

L’associazione che difende il San Massimo incontra l’assessore Verì

PENNE. «Abbiamo riscontrato la volontà politica di riportare il San Massimo di Penne ad essere un ospedale di base. Siamo soddisfatti». Queste le prime impressioni del presidente dell’associazione “Salviamo L’ospedale di Penne”, Nicola Spoltore, dopo l’incontro di ieri con l’assessore alla sanità regionale, Nicoletta Verì.
Durante il confronto, al quale hanno preso parte alcuni membri dell’associazione di protesta, il sindaco Mario Semproni e l’assessore alla sanità comunale Pina Tulli, l’assessore Verì ha ribadito la volontà del Governo regionale di modificare lo status del San Massimo, da ospedale di area disagiata ad ospedale di base. «Stiamo riorganizzando la rete ospedaliera regionale in base alle criticità evidenziate dal tavolo di monitoraggio», ha spiegato l’assessore alla sanità della Regione, Nicoletta Verì. «Per Penne, la nostra richiesta sarà quella di presidio ospedaliero di base con sede di pronto soccorso aperto h24. Ciò determinerà una valida realtà capace di dare risposte al territorio. Evidenzieremo le difficoltà geografiche dell’area vestina. Non appena il tavolo di monitoraggio darà il suo assenso, andremo ad apportare unità importanti e funzionali al fabbisogno, come la Medicina, la Gastroenterologia, la Chirurgia ortopedica. Valuteremo il tutto evitando i doppioni. Per il San Massimo prevediamo un reparto di Lungodegenza finalizzato a dare assistenza agli anziani. Un’assistenza adeguata e non in sovrannumero rispetto a quelli che sono i reparti di Geriatria».
Come ospedale di base, previsto per bacini di utenza tra gli 80mila e i 150mila abitanti, con tempo di percorrenza per raggiungere un Dea di riferimento minore di 60 minuti, il San Massimo otterrebbe: Pronto soccorso h24, posti letto di Osservazione breve intensiva, Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia, Servizi di supporto di Radiologia, Laboratorio ed Emoteca in guardia attiva o pronta disponibilità per 24 ore, Servizio di farmacia, Servizio di psicologia. Il totale dei posti letto per l’ospedale di Penne salirebbe dai circa 52 attuali a ben 120. Spiega Spoltore: «Da parte dell’assessore Verì abbiamo riscontrato la volontà di riparare ai danni causati al nostro ospedale dalle scelte scellerate della passata governatura regionale. Il progetto di riportare il San Massimo a ospedale di base è ancora in una prima fase. A novembre dovrà passare al tavolo di monitoraggio, che sappiamo essere una mannaia. Di certo non si possono dire più stupidaggini ai cittadini che hanno bisogno solo di certezze. Continueremo a collaborare nei prossimi mesi con l’assessore Verì. Di certo siamo più sereni e vediamo un reale spiraglio per la conclusione. Un appello ai cittadini vestini: usiamo il San Massimo e fidiamoci del personale del nostro presidio. È necessario che il nostro ospedale continui a fare numeri importanti per poter mantenere i suoi servizi».
Francesco Bellante