Ospedale di comunità, ecco il piano per i lavori Più cure per gli anziani

Entro l’estate dovrebbe aprire il cantiere nella zona di via Inghilterra Previsti anche servizi per i pensionati: in città sono oltre 13mila
MONTESILVANO. Partiranno entro l’estate 2024 i lavori di realizzazione dei due nuovi presidi sanitari della Asl a Montesilvano: l’ospedale di comunità e la casa di comunità. L’annuncio atteso dagli utenti montesilvanesi, soprattutto i pensionati della città e dei comuni dell’area interna, arriva dal sindaco Ottavio De Martinis e dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì che ne hanno parlato a margine della conferenza di presentazione di “Abruzzo in Salute - La prevenzione fa tappa da te”, iniziativa organizzata dalla Regione Abruzzo e dalla Asl di Pescara che domani e martedì, dalle ore 9 alle 17, vedrà l’ambulatorio mobile arrivare al Pala Dean Martin per effettuare screening gratuiti per i cittadini di Montesilvano.
Tra i servizi offerti nella due giorni, spiccano quelli legati alla prevenzione, con gli screening per il tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina (compresi pap test e test per il papilloma virus). Ma nella struttura saranno effettuate anche la mappatura dei nei, la misurazione glicemica, accertamenti cardiologici e pneumologici.
Proprio l’incontro a palazzo di città è stato l’occasione per fare il punto sul presidio sanitario che presto sorgerà in via Inghilterra, vicino all’attuale sede della guardia medica. Dopo aver ottenuto ufficialmente l’area pubblica di 10mila metri quadrali dal Comune di Montesilvano, infatti, la Asl di Pescara ha già proceduto all’appalto integrato, individuando l’impresa che, oltre a occuparsi dei lavori, nei prossimi mesi rimetterà il progetto esecutivo per poi avviare il cantiere. Entro il 2026, come impone il cronoprogramma del Pnrr, i residenti di Montesilvano e dei comuni limitrofi potranno beneficiare di due nuovi servizi: l’ospedale di comunità, ossia una struttura residenziale con 20 posti letto che ospiterà pazienti non gravi che potranno contare su infermieri, operatori sociosanitari e medici di base; la casa di comunità, un luogo attivo h24 grazie alla presenza giornaliera dei medici di base, dei medici specialistici della Asl, degli infermieri e degli assistenti sociali, e a quella notturna della guardia medica. In questa sede troveranno spazio anche alcuni servizi come l’Adi o il Cup.
I due servizi sanitari, che verranno racchiusi in un unico polo in via Inghilterra, saranno particolarmente importanti soprattutto per le persone più anziane, come evidenziato anche dal presidente dell’Università Popolare Giuseppe Tini e dal responsabile della Cisl Pensionati di Abruzzo e Molise Ezio Guidi che hanno fornito una fotografia della popolazione più adulta a Montesilvano, mettendone in luce anche le difficoltà. «Il dato più rilevante per quanto riguarda le caratteristiche della domanda sociale è che oltre il 30% degli anziani ultra 65 anni vive solo. Con la componente femminile che raggiunge il 38%, contro il 15% degli uomini», evidenziano.
Una situazione resa ancora più complicata dalla pandemia e dalle condizioni economiche degli utenti, che spesso non hanno risorse necessarie per strutture private e visite specialistiche. «Il Comune di Montesilvano conta 13.342 pensionati, di cui 9.465 con una pensione inferiore a 1.000 euro, pari al 71%, ben 12 punti superiori alla media nazionale», proseguono, «il 25% non raggiunge neanche 500 euro al mese».

