Ospedale, ecco un nuovo medico per potenziare il reparto Otorino

Entra in servizio Bianchedi: il piano della Asl è creare un centro di assistenza per le patologie dell’orecchio Il sindaco Petrucci: «Nuova opportunità di crescita per il nostro presidio. E la ristrutturazione prosegue»
PENNE. Il reparto di Otorinolaringoiatra dell’ospedale San Massimo di Penne può contare sull’apporto di un nuovo medico: il dottor Marco Bianchedi, già responsabile dell’unità Audiologia e implantologia cocleare dell’ospedale di Pescara. A Penne sarà sviluppato un centro di assistenza ai pazienti affetti da patologie dell’orecchio. Il progetto è creare un punto di riferimento per potenziare la struttura sanitaria dell’area vestina.
«Vorrei ringraziare il responsabile, dottor Francesco Berni Canani, per aver accolto questa nuova opportunità per il nostro presidio ospedaliero», esordisce il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «Si tratta di un servizio importante che punta a migliorare l’offerta sanitaria sul nostro territorio. Il mio obiettivo è potenziare l’ospedale con punti di eccellenza. L’arrivo del dottor Bianchedi cammina proprio verso questa direzione. Voglio ringraziare il direttore generale Asl Vero Michitelli che ha lavorato per raggiungere questo risultato».
Il dottor Bianchedi ha preso servizio il 16 maggio scorso all’ospedale San Massimo di Penne.
Il sindaco di Penne ha inoltre assicurato che i lavori di ristrutturazione dell’ospedale stanno procedendo regolarmente. L’intervento, che dovrebbe concludersi nel 2026, porterà a un ampliamento di circa 200 metri quadrati del Pronto soccorso al piano terra ed al piano primo. I collegamenti con le sale operatorie di emergenza saranno garantiti dalla torre di collegamento di nuova costruzione ad esclusivo uso del personale sanitario, così come il percorso alle radiologie. Il blocco B4 (dove si trovano anche il laboratorio analisi e la farmacia), sarà interamente soggetto a ristrutturazione. Interventi di ristrutturazione, di circa 430 metri quadrati, saranno effettuati al piano seminterrato del blocco D (padiglione di Medicina), che permetterà lo spostamento in quelle aree del servizio di Farmacia. Anche il nucleo più antico del complesso ospedaliero del San Massimo (dove si trova il Centro trasfusionale), sarà oggetto d’intervento. A luglio, intanto, come annunciato dall’ufficio tecnico della Asl, partirà il recupero della struttura ex Utap di via Caselli (lavori affidati al Consorzio Pangea di Pescara), che spiterà la Casa della Salute con i medici di base, pediatri e specialistici.

