Ospedale, l’ira dei sindacati: più sicurezza

20 Novembre 2022

Dopo la terza operatrice aggredita, la Cgil sollecita soluzioni da parte della Asl. Martedì l’incontro

PESCARA. «Più sicurezza all’interno del pronto soccorso». A chiederlo, dopo la violenta aggressione ai danni di una operatrice socio sanitaria da parte di una paziente psichiatrica, sono Luca Ondifero della Cgil Pescara, Massimo Di Giovanni della Fp Cgil Pescara e Claudio Ferrante dell’associazione Carrozzine Determinate. «Come abbiamo già fatto durante l’incontro avuto con i vertici della Asl in occasione della manifestazione del 14 novembre, ribadiamo la necessità che il pronto soccorso sia dotato di una spazio ad hoc per i pazienti psichiatrici. E questo», sottolineano, «sia per la condizione di estrema fragilità di queste persone, non in grado oggettivamente di poter attendere 4, 5, 7 ore prima di essere visitate, sia a tutela del personale, che si ritrova a essere sempre più esposto».
Personale, fanno presente i rappresentanti della Cgil e di Carrozzine Derminate, che già deve sopportare «grossi carichi di lavoro e emergenze quotidiane di ogni tipo». Nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla operatrice sanitaria aggredita chiedono, dunque, alla Asl «di porre in essere azioni volte a evitare che episodi come quelli dell’altro giorno si ripetano». «Il tempo»", sottolineano, «è ormai scaduto. La direzione generale e quella sanitaria devono, anzi hanno il dovere e l’obbligo, di agire come già più volte abbiamo richiesto con forza. Nell’incontro in programma il 22 novembre», spiegano, «il primo argomento, tra i tanti da affrontare e su cui avere risposte, sarà proprio questo». Quella di giovedì è stata la terza aggressione in 10 giorni. Le altre due c'erano state il 9 e il 14 novembre. A farne le spese, gli addetti al servizio di vigilanza, e i responsabili sono stati denunciati. Nel primo caso, a finire nei guai è stato un 51enne. Per motivi futili ha iniziato a discutere con gli addetti e poi, di punto in bianco, ha tirato fuori una siringa. Il 14 è andata anche peggio. Un tossicodipendente di 40 anni ha accoltellato a una gamba un vigilante, procurandogli una ferita giudicata guaribile in 25 giorni. (a.d.f.)