Ospedale, pronti a rinviare le ferie per evitare i reparti accorpati

7 Maggio 2017

Penne, il personale scrive alla Asl: disposti a fare in inverno le vacanze che spettano d’estate e conservare i posti letto di Medicina e Geriatria. L’assessore: «Dedizione per salvare il San Massimo»

PENNE. Disposti a rinviare parte delle ferie estive a periodi meno appetibili nel corso dell’anno pur di evitare l’accorpamento dell’area medica dell'ospedale San Massimo, programmato a partire dal prossimo primo giugno. Il personale medico dell’ospedale pennese ha indirizzato alla direzione generale della Asl di Pescara alcune osservazioni e una proposta per evitare che i reparti di medicina e geriatria siano dimezzati nella loro capacità di ricovero per tutto il periodo estivo.
«Potrebbe essere saggio, prima dell’accorpamento, riconsiderare concretamente la possibilità di una idonea, coerente, ridistribuzione del personale infermieristico e distrettuale della Asl tutta, tale da permettere la fruizione delle ferie estive», hanno premesso i medici del San Massimo in una nota indirizzata al direttore sanitario Rossano Di Luzio e al manager della Asl pescarese Armando Mancini. Inoltre il personale medico e infermieristico del San Massimo rinuncerebbe a usufruire di parte delle ferie spettanti nel periodo estivo, che poi andrebbero spalmate e recuperate più avanti nel corso dell’anno, questo per non lasciare scoperti i due fondamentali reparti. Insomma da parte dei dipendenti del San Massimo c’è la volontà di mantenere aperto un servizio importante, non solo per tutti gli utenti dell’area vestina, ma anche per la sopravvivenza dell’ospedale stesso che, in un certo qual modo, perderebbe anche di attrattiva.
Con l'accorpamento il presidio ospedaliero pennese avrà, da giugno a settembre, l’area medica posizionata al secondo piano della palazzina A capace di ospitare solo 30 pazienti. I ricoveri in eccesso che arriveranno al pronto soccorso saranno dirottati in altre strutture ospedaliere. Ad oggi solo Geriatria dispone di 28 posti letto più altri 10 di lungodegenza e c’è sempre tanta richiesta e necessità dal territorio. Anche dall’assessore alla sanità del Comune di Penne, Pina Tulli, arriva la proposta di spalmare le ferie di medici e dipendenti per mantenere aperti i reparti. «L'accanimento “terapeutico” verso il presidio ospedaliero San Massimo di Penne è ormai noto», commenta. «L’Atto aziendale della Asl, bocciato dal sindaco Semproni, ha fortemente penalizzato l’area Vestina; il nostro dissenso cresce ancora di più nell'apprendere la decisione, da parte del direttore sanitario, di accorpare le aree mediche riducendo i posti letto (30) e addirittura dirottare i pazienti in altre cliniche. Si potrebbe ipotizzare una turnazione estiva del personale medico e infermieristico tale da scongiurare tale disagio. Sono certa che tutti i medici, infermieri ed operatori del San Massimo, che hanno sempre dimostrato professionalità e dedizione, potrebbero valutare la rimodulazione del piano ferie ed assicurare il servizio».
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