Ospedale salvato e Farindola nel cratere

25 Marzo 2017

Castricone illustra il suo emendamento al decreto terremoto: slitta il declassamento dei reparti a Popoli. Delusione a Penne

PESCARA. Con 201 voti favorevoli, 16 contrari e 56 astenuti il decreto legge sul terremoto contenente «misure urgenti per fronteggiare la situazione di emergenza dopo le scosse del 24 agosto scorso» è stato approvato dalla Camera. In attesa dell'ok definitivo del Senato, si conferma l'allargamento dell'area del cratere a nove Comuni abruzzesi e la sospensione dei tagli all'ospedale di Popoli per i prossimi 36 mesi, grazie all'approvazione dell'emendamento firmato dal deputato del Pd, Antonio Castricone. Anche la comunità di Farindola, dopo l'esclusione in prima battuta, è stata infine ammessa alle agevolazioni economiche e tributarie introdotte dal governo per agevolare la ricostruzione e favorire un rapido ritorno alla normalità di imprese e cittadini.

Un'ottima notizia, soprattutto dopo i giorni difficili dell'emergenza maltempo e della tragedia che, a inizio anno, ha colpito l'Hotel Rigopiano. Il Comune di Farindola è l'unico della provincia di Pescara ad essere stato inserito nell'area del cratere sismico (oltre a Isola del Gran Sasso, Colledara, Castel Castagna, Fano e Pietracamela, nel Teramano; Cagnano Amiterno, Pizzoli e Barete nell'Aquilano). Esclusa, almeno per il momento, Penne, nonostante il subemendamento firmato da Castricone.

«È stato un lavoro di squadra, che ha visto coinvolti tutti i deputati abruzzesi sia di maggioranza e sia di minoranza", ha detto Castricone durante la conferenza tenuta ieri mattina nella sala di Figlia di Jorio della Provincia, «sono dispiaciuto, invece, che Forza Italia abbia votato contro e non ne capisco i motivi». Il decreto terremoto prevede un ampio spettro di interventi per quattro regioni: Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche. Come ha riferito Castricone durante l'incontro, al quale hanno partecipato anche il sindaco di Popoli, Concezio Galli e il presidente del Consiglio comunale, Gaetano Diodati, tutte le aziende del settore turistico che hanno riscontrato una riduzione significativa del proprio fatturato riceveranno delle agevolazioni sotto forma di rimborsi fiscali (fa fede la media dei dati registrati negli ultimi tre anni).

Un'altra norma significativa che interessa il territorio provinciale riguarda la sospensione, per 36 mesi, del cosiddetto decreto Lorenzin. In sostanza, per i prossimi tre anni, l’ospedale di Popoli sarà escluso dalla riorganizzazione sanitaria in atto, quindi non ci sarà alcuna riduzione dei reparti e dei servizi.

Il cammino verso la nascita di un polo riabilitativo di valenza regionale è tracciato, ma al momento sono stati salvati anche i posti letto ordinari. «oHo sempre lavorato in silenzio», ha aggiunto Castricone, "per trovare soluzioni per il bene dell'ospedale, consapevole del ruolo strategico di alcuni presidi, mentre altri erano più impegnati nella polemica politica. Ma ancora oggi c'è chi vuole negare la bontà di questo risultato».

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