«Ospedale, serve più personale»

Popoli, sindaco e Rsu plaudono alla mobilitazione: ora bisogna essere concreti
POPOLI. Il sindaco Concezio Galli prende atto del grande coinvolgimento dei cittadini della Val Pescara e della Valle Peligna alla manifestazione organizzata dal "Movimento Avanti tutta" con la presenta di numerosi sindaci. «È assolutamente indispensabile» dice «riaprire una seria discussione istituzionale tra la Regione e i sindaci che hanno manifestato, un dialogo che porti sul tavolo del presidente D'Alfonso le istanze di migliaia di cittadini che non si rassegnano al lento declino delle aree interne. Dalla nostra parte» prosegue «abbiamo l'attenzione di tutte le forze politiche regionali, ma l'elemento che ritengo fondamentale è l'ormai noto emendamento presentato dal nostro parlamentare Antonio Castricone, approvato dopo un lungo e impegnativo lavoro, anche in risposta a chi, dalle nostre parti, fa inutili e strumentali polemiche per soli fini politici». Per il primo cittadino, la sospensione per 36 mesi del decreto Lorenzin offre la concreta possibilità di lavorare con tranquillità.
«La ritengo una solida base di partenza» dice Galli. «Ora però bisogna ragionare in termini di dotazioni di personale e strumentali per incrementare le prestazioni di una struttura sanitaria che continua a lavorare con grande concretezza sia in termini di qualità sia di quantità rispetto agli utenti di una vasta zona. Questi sono solo alcuni elementi» annuncia «che porteremo sul tavolo della Regione, oltre che la necessità di realizzare finalmente quegli investimenti necessari a garantire certezze per il futuro del nostro ospedale».
Sulla questione sanitaria interviene anche la Rsu dell’ospedale popolese, con i sindacalisti Crescenzo Sabatini e Antonio Santilli che chiedono la immediata apertura di un tavolo tecnico con la direzione aziendale, prima della pubblicazione dell'Atto aziendale e della pianta organica 2017-19, per affrontare i «gravi problemi della insufficienza di personale e il futuro dei reparti e servizi. L'ospedale sta subendo» affermano i due rappresentanti della Rsu, «un forte ridimensionamento, tante sono le incognite per la realizzazione definitiva della Riabilitazione ad alta intensità di cure (70 posti letto), per la copertura finanziaria, del personale e del settore tecnologico. Incognito resta il futuro del Pronto Soccorso, tutto tace in merito alle assunzioni richieste di infermieri e di altro personale per fronteggiare l'attuale carenza e l'arrivo delle ferie estive. Condividiamo tutte le iniziative fatte finora per la difesa dell'ospedale».
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