Ospedale, servizi più efficienti: scatta il piano di ristrutturazione

28 Agosto 2019

Dal nuovo pronto soccorso alle sale operatorie, dagli esami oncologici all’ampliamento dell’hospice Ecco gli interventi in programma fino al 2020 per rendere la struttura sempre più moderna

PESCARA. Si annunciano lavori imponenti all’ospedale di Pescara, che guarda al futuro in un’ottica di efficienza e modernità, senza perdere di vista le normative a cui adeguarsi. Oltre all’intervento, già in corso, per la realizzazione del nuovo pronto soccorso se ne prevedono anche altri, di cui uno sta per partire e gli altri prenderanno in via più in là.
STERILIZZAZIONE Si comincia con il rifacimento della centrale di sterilizzazione che va messa a norma. Dal primo settembre, data di avvio, si prevede di andare avanti per qualche mese, almeno quattro, annunciano il direttore generale Armando Mancini e il direttore sanitario dell’ospedale Valterio Fortunato. «Durante il periodo di cantiere, la sterilizzazione dei ferri chirurgici sarà comunque assicurata, essendo stata espletata una gara per un servizio esterno alla Asl (ed è previsto l’utilizzo dei lavoratori della ditta attuale, che interromperà la propria attività). La sterilizzazione avverrà materialmente fuori Pescara, a Castellalto». Intanto, prosegue Mancini, procede il cantiere che in pochi mesi vedrà sorgere il nuovo pronto soccorso. «L’intervento sta andando avanti secondo il cronoprogramma e non ci sono problemi: sono stati superati tutti gli ostacoli incontrati e a fine anno sarà concluso», annuncia.
C’è poi un altro capitolo, quello della “reingegnerizzazione”, un appalto da 14 milioni di euro che si svolgerà in tre step, tutti di notevole impatto. La Pet – il cui macchinario viene utilizzato nel piazzale davanti all’ospedale (nella foto di Giampiero Lattanzio) – troverà spazio all’interno dell’ospedale: «Sarà installata negli spazi della medicina nucleare», spiegano sempre il direttore generale della Asl e il direttore sanitario dell’ospedale, prevedendo come periodo per l’avvio dei lavori la fine del 2019 o l’inizio del 2020.
L’OBITORIO Poi, in successione, e questo sarà il secondo passaggio, si procederà alla «rivisitazione dell’obitorio»: verosimilmente si comincerà l’anno prossimo, con «il rifacimento di tutte le stanze, dell’impianto di climatizzazione e della sala settoria». Finito questo secondo lotto, si passerà alle sale operatorie, tra il 2020 e il 2021, che «vanno rimesse a nuovo tenendo conto che ci sono degli standard da rispettare». E non si prevede alcuno stop delle attività chirurgiche. Sono tutte modifiche sostanziali per l’ospedale di Pescara che prenderanno forma un po’ per volta, visto che «non è pensabile avviare i cantieri tutti insieme», fa notare Mancini.
A proposito dell’obitorio, che oggi appare inospitale all’interno e poco decoroso negli spazi esterni, la Asl ha pensato anche alla sistemazione del piazzale antistante la porta di ingresso. «La facoltà di Architettura dell’Università di Pescara», anticipa il direttore generale della Asl, «dovrà occuparsi di redigere uno studio, per cui siamo in attesa di una indicazione progettuale dall’ateneo per rendere più decoroso l’accesso all’obitorio», rendendolo autonomo e separandolo rispetto all’area che ospita i container dei rifiuti.
L’HOSPICE In questi giorni arriva al capolinea un’altra gara di appalto ed è quella che riguarda l’ampliamento dell’hospice, negli spazi adiacenti a quelli attuali. «Dopo aver promosso la progettazione e avere trovato i fondi è stato promosso il bando e a giorni si arriverà all’assegnazione, dopodiché si provvederà alla verifica dei requisiti. Poi partiranno i lavori e l’hospice raddoppierà la propria superficie e avrà a disposizione 19 posti letto, mentre ora sono 9, con uno spazio maggiore per la terapia del dolore».