Ospedale, sgomberato il parcheggio abusivo

4 Maggio 2016

Via Fonte Romana: il Comune si riprende l’area utilizzata dalla famiglia Spinelli per realizzare 50 posti auto. Lavori per 150mila euro da ultimare in 90 giorni

PESCARA. C’è chi racconta di un parcheggiatore con tanto di giubbetto catarinfrangente proprio all’ingresso di quell’area. Di certo, ci sono la P di parcheggio a caratteri cubitali e la freccia che indirizza quanti hanno l’onere di frequentare l’ospedale a parcheggiare lì, nell’area comunale trasformata in un parcheggio a conduzione familiare: quella della famiglia di Umberto Spinelli, capostipite del numeroso nucleo rom (in 17 tra figli, nuore e nipoti), residente proprio lì a due passi, sempre in via Fonte Romana.

Da tempo il Comune spingeva per riprendersi quell’area, da tempo aveva invitato più di una volta gli Spinelli a liberarla, ma niente. Neanche dopo l’ultima ordinanza, concordata dal Comune con la Prefettura (dopo un tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica sulla vicenda), firmata dal sindaco il 22 marzo. E ieri è scattato lo sgombero.

«Questo è il ringraziamento a noi che abbiamo riqualificato l’area», è andata a strillare in Comune Clorinda Guarnieri, moglie di Umberto, dopo che la polizia municipale insieme con polizia e carabinieri dalle 8 di ieri mattina ha avviato le operazioni di sgombero dell’area affidata subito all’impresa De Leonibus Costruzioni di Città Sant’Angelo per avviare la realizzazione di un parcheggio. Un parcheggio vero, legale, e pubblico.

«Il parcheggio sarà realizzato in 90 giorni secondo il programma dei lavori», fa sapere il sindaco Alessandrini, «per la realizzazione di 50 posti auto per un importo di 150mila euro». Parcheggi a pagamento che saranno affidati alla società Pescara Parcheggi «ma gestiti», promette l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Del Vecchio, «con tariffe adeguate all’utenza che deve frequentare l’ospedale».

«È un risultato positivo sotto il duplice aspetto della legalità», sottolinea il sindaco, «e della possibilità di riconsegnare alla città un’opera di vitale importanza, per l’utenza del vicino ospedale civile». ©RIPRODUZIONE RISERVATA