Ospedali, primo via libera

6 Dicembre 2023

Bocciate tutte le proposte dell’opposizione dopo un duro scontro in commissione

L’AQUILA. La quinta Commissione Sanità presieduta dal consigliere di Fdi, Leonardo D’Addazio, ha approvato a maggioranza, con il parere contrario di tutte le opposizioni, il piano di riordino dei 16 ospedali abruzzesi con una sola modifica che dà ai manager Asl la possibilità di rimodulare unità operative semplici e complesse senza però modificarne il numero totale. Il provvedimento sarà discusso e votato nella seduta del Consiglio regionale programmata per il 12 dicembre. La Commissione, durante i lavori del mattino, ha anche ascoltato i sindacati della sanità sulla reinternalizzazione del personale ospedaliero socio sanitario della Asl 1, e approvato a maggioranza la risoluzione, proposta da Roberto Santangelo, che impegna il presidente della giunta, Marco Marsilio, e l'assessore Nicoletta Verì ad attivarsi per le assunzioni da parte dell'azienda sanitaria aquilana.
Fin qui la nota stampa. Ma nella realtà si è trattato di una battaglia sul campo che ha visto la maggioranza passare sui corpi dell’opposizione con una sorta di ruspa, metaforicamente parlando. Tutte le proposte di M5S e Pd di modificare, se non migliorare il piano di riordino, sono state bocciate o gettate nel cestino. Così come il clima, nella prima parte della Commissione, si è infuocato fino a degenerare in lite con urla ed epiteti, tra il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, ed esponenti dem. Dicono che ci sia anche un filmato, ma l’autore non lo ha diffuso. A fine commissione i commenti sono al veleno, facendo presagire quanto accadrà presto in Consiglio.
«Erano venuti in commissione con il solo intento di fare becero e inutile ostruzionismo, senza una proposta reale e concreta», afferma Febbo, «ma in Commissione abbiamo approvato finalmente la rete che riporterà quel sistema diffuso e parcellizzato di sanità e di servizi sanitari per troppo tempo depauperato».
Per Massimo Verrecchia, capogruppo di FdI, e D’Addazio: «È un altro notevole obiettivo centrato che ha necessitato di un minuzioso lavoro da parte dell’assessore Verì, del direttore Claudio D’Amario, del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza».
Ma l’altro fronte replica: «La destra ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dal Pd e dai 5 stelle finalizzati a migliorare la rete dei presidi ospedalieri e in particolar modo a salvare gli ospedali minori, a partire da Tagliacozzo o Sant’Omero», dichiara il consigliere del Pd, Pierpaolo Pietrucci. Per Francesco Taglieri, capogruppo M5S: «Siamo stati censurati e silenziati da un centrodestra incapace di confrontarsi» E Giorgio Fedele rimarca: «Dialogo e confronto sono stati negati. Un atteggiamento incomprensibile che non dovrebbe appartenere a uomini e donne delle istituzioni. Tutta la maggioranza è stata compatta nell’alzare la mano contro gli emendamenti pro Tagliacozzo e Pescina. Ma non tutto è perduto», si auspica il consigliere pentastellato aquilano, «in Consiglio Regionale ci sarà l’ultima possibilità di cambiare idea e votare favorevolmente quegli emendamenti che i cittadini chiedono di approvare». (l.c.)