«Ospitalità in regola»

Recubini parla dell’accoglienza ai profughi
PENNE. L'accoglienza dei 31 immigrati (5 ragazze niegeriane e 26 ragazzi tra nigeriabi, maliani, senegalesi e gambiani) ospiti da giugno nella casa di riposo di De Sanctis - Del Bono di Penne non è in discussione.
Il presidente dell'Asp di Pescara, Dario Recubini, ha voluto chiarire come l'azienda servizi per la persona, che gestisce 4 case di riposo, un asilo e un centro disabili in diverse cittadine del Pescarese, abbia operato «secondo le regole e attraverso il bando della prefettura». Recubini interviene dopo che ne i giorni scorsi, a seguito di due sopralluoghi, la polizia locale e l'ufficio urbanistica avevano diffidato i proprietari della struttura a utilizzare i locali fin quando non fossero stati completati i lavori necessari per rendere agibili i dormitori.
«Da anni, la casa di riposo aveva la necessita di essere adeguata a livello strutturale e non aveva i soldi a sufficienza per l'intervento. Grazie al progetto di accoglienza abbiamo avviato le migliorie necessarie. Sono orgoglioso di aver portato a Penne lavoro, di aver fatto accoglienza e di aver aumentato il nunero di posti letto della casa di riposo. A fine accoglienza i posti letto per anziani da 31 passeranno a 45», ha proseguito Recubini. Il comandante della polizia locale, intanto, torna sul sopralluogo avvenuto nei giorni scorsi. «L'attività di controllo non è stata conseguenza dell'interpellanza del consigliere Antonio Baldacchini, ma una nostra iniziativa».
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