Ostello per studenti nel Ferrhotel Via ai lavori, sarà pronto nel 2025

10 Dicembre 2023

Domani la consegna dell’intervento da 6,3 milioni di euro all’impresa di costruzioni Ingg Penzi spa Sono previsti due edifici con 76 posti letto. Il sindaco Masci: «Parte un’opera attesa da oltre 60 anni» 

PESCARA. L’ex albergo dei ferrovieri di corso Vittorio Emanuele, in stato di abbandono da decenni, sorgerà a nuova vita. Il progetto di una residenza per studenti universitari è sulla linea di partenza. Domani, verranno consegnati i lavori all’impresa per trasformare il vecchio edificio e per realizzarne uno nuovo accanto, a disposizione dei giovani iscritti all’ateneo. Entro il 2025 dovrebbe essere tutto pronto.
CONSEGNA DELL’APPALTO «Con la consegna dei lavori», ha detto ieri il sindaco Carlo Masci, «si taglia il nastro di un altro intervento straordinario per Pescara, per la zona centrale e, in particolare, per corso Vittorio Emanuele. Con l’inizio dell’intervento di ristrutturazione edilizia e urbanistica del fabbricato dell’ex Ferrhotel, da adibire a residenza per studenti universitari, si intravede sempre più concretamente un futuro diverso per l’accoglienza per chi frequenta il nostra ateneo in un edificio che per decenni abbiamo visto abbandonato e che ora diventa sinonimo di vitalità, conoscenza e dinamismo». I lavori verranno consegnati alla società di costruzioni Ingg Penzi spa con sede a Maddaloni (Caserta). Tutto l’iter per la realizzazione dell’opera è stato portato avanti dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), dalla Regione e dal ministero dell’Università. Proprio per questo, alcune settimane fa, il ministro Maria Bernini era arrivata a Pescara per tenere a battesimo questo progetto da 6.325.000 euro che dovrebbe essere completato entro 20 mesi, cioè entro il 2025.
L’OPERA Oltre al recupero dell’ex albergo dei ferrovieri con la rifunzionalizzazione degli spazi interni, la realizzazione delle opere di miglioramento sismico e di adeguamento delle misure di sicurezza antincendio, si prevede la costruzione di un nuovo edificio interconnesso e collegato all’ex Ferrhotel quasi parallelo a quest’ultimo. Inoltre, si procederà alla demolizione delle strutture collocate nel resto dell’area, vicino all’edificio esistente, per una migliore organizzazione degli spazi e una più adeguata risposta alla vivibilità con la realizzazione di uno spazio esterno.
IL PROGETTO L’ex albergo, sottoposto tra l’altro a vincolo dalla Soprintendenza, avrà al piano terra una hall di fronte al corpo scala originario, nel cui vano sarà inserito l’ascensore per l’accessibilità ai due piani superiori. Sempre al piano terra troveranno spazio una emeroteca, una sala giochi e una caffetteria. Al primo piano e al secondo, ci saranno le camere da letto da due o singoli posti per complessivi 20 ospiti per piano. Saranno oggetto di rifacimento anche il sottotetto da adibire a vano caldaia e ad altri servizi e la copertura che sarà in legno lamellare. Nella parte retrostante, ci sarà il nuovo edificio con ulteriori 36 posti letto e conterrà anche una palestra. I vani previsti dal progetto saranno raggiungibili tramite un ballatoio di collegamento. Nell’edificio troveranno posto, inoltre, una sala lettura, un auditorium e, al quinto piano, una cucina con servizi. Infine, al sesto la palestra, il roof garden e la serra solare. L’energia sarà alimentata da un impianto fotovoltaico. Infine, all’esterno un parcheggio a servizio dello studentato. «Finalmente prende il via un’opera attesa da oltre 60 anni», ha osservato Masci. «L’edificio dell’ex Ferrhotel era diventato un detrattore dal punto di vista dell’arredo urbano», ha fatto notare l’assessore Luigi Albore Mascia. «Abbiamo creduto fortemente in questo progetto», ha affermato il presidente della commissione Lavori pubblici Massimo Pastore, «l’ideale per chi frequenta l’università».
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