Paesaggi storici, 4 centri candidati

18 Febbraio 2015

In lizza i Comuni abruzzesi di Tocco, Città Sant’Angelo, Loreto e Fossacesia

TOCCO DA CASAURIA. I comuni di Tocco da Casauria, Città Sant'Angelo, Loreto Aprutino e Fossacesia, aderiscono alla iniziativa lanciata dall'Associazione nazionale Città dell'Olio (Anoc) e si candidano a essere censiti come Paesaggi olivicoli abruzzesi per entrare a far parte del Registro nazionale dei Paesaggi storici.

La promozione dell'Anoc è frutto di un Protocollo di intesa siglato con il Laboratorio Cultlab dell’Università di Firenze diretto dal professor Mauro Agnoletti, membro dell’Osservatorio Nazionale Paesaggio Rurale Mipaaf. I quattro Comuni, che sono i più rappresentativi per le caratteristiche del paesaggio rurale tempestato da piantagioni intensive di ulivi, trascinano con la loro candidatura, anche la Regione a entrare nel novero dei Paesaggi storici olivicoli. Passo importante che aggiunge un ulteriore strato di interesse culturale al ricco patrimonio ambientale abruzzese.

Essere annoverati nel Registro nazionale dei paesaggi storici ha come fine ultimo la salvaguardia del patrimonio olivicolo. I siti di interesse dovranno essere ben individuati e segnalati, soprattutto dovranno rispondere a criteri di significatività, integrità e grado di vulnerabilità, richiesti dall’osservatorio nazionale per il Paesaggio rurale e le pratiche tradizionali. «Per le Città dell’Olio abruzzesi che hanno presentato la candidatura, l’eventuale ingresso del paesaggio olivicolo nel Registro nazionale dei Paesaggi storici rappresenta un traguardo importante» dice Stefano Di Giulio, amministratore di Tocco da Casauria e coordinatore delle Città dell’Olio in Abruzzo. Non si tratta di un mero riconoscimento formale ma uno strumento efficace di contrasto all’abbandono delle terre e un’occasione concreta per rilanciare il turismo dell’olio e delle eccellenze gastronomiche».

A breve, le aree proposte saranno sottoposte a una prima valutazione da parte di una commissione composta da rappresentati di Cultlab e delle Città dell’Olio. Per le candidature giudicate ammissibili si procederà alla redazione di una scheda di segnalazione, poi sarà predisposto un dossier ufficiale di candidatura all’osservatorio nazionale del Paesaggio rurale del Mipaaf (ministero delle Politiche agricole e forestali).

L’eventuale inserimento nel Registro nazionale costituisce una condizione di preferenza da parte Mipaaf, per l’eventuale candidatura a paesaggio Unesco whl e anche Giahs della Fao. In Abruzzo, sono 19 le Città dell'Olio.

Walter Teti

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