«Pagherò tutti, non sono scappata»
La presidente della Fondazione: ho perso il telefonino, per questo non mi trovano
PESCARA. «Le persone che aspettano di essere pagate saranno pagate. Garantito».
La presidente della fondazione accusata di non aver saldato i servizi offerti nell’organizzazione della partita di Solidarietà dello scorso primo giugno a Francavilla ammette i debiti ma precisa: «Non ho la villa al mare, non vado a Miami e non sono scappata».
Che cosa è successo?
La settimana prima della partita abbiamo avuto 400 bambini in campo per il progetto e i lavori per cui sarebbero dovuti essere premiati proprio il primo giugno. Per questo non ho venduto neanche un biglietto, perché facendo un conto, solo con i genitori dei bambini avrei riempito i 1200 posti dello stadio Valle Anzuca. Ma invece poi il primo giugno non è venuto nessuno. Nessuno. Gli spalti erano vuoti. Non so perché mi hanno boicottato.
Ma chi è del settore dice che prima vanno coperte le spese con gli sponsor, e poi con gli incassi si fa la beneficenza. Com’è andata?
Qualche sponsor c’è stato, e ci ha dato la possibilità di reperire 4.600 euro immediatamente girati per l’ambulanza. Ho preferito portare a termine l’obiettivo.
Quale ambulanza?
L’ambulanza della fondazione il Salvagente per cui era stata organizzata la racconta fondi.
E quanto costa?
Settemila euro. La differenza la dobbiamo mettere noi.
È già operativa?
Prima di mettere in giro un’ambulanza ci vogliono tante di quelle autorizzazioni. No, impossibile.
Tra i vari creditori figura anche un autista che in quei giorni ha fatto anche servizio navetta con la sua auto e a sue spese.
Autista chi? La gente quando parla di solidarietà deve farlo bene. Chi non sta dentro queste cose non sa che si fanno col cuore. Io anche stavolta ho cercato di fare qualcosa di positivo come feci alcuni anni fa con la Befana in moto.
A chi era rivolta?
Beneficenza, a tutti i bambini.
Le rimproverano di essere sparita, di non rispondere più al telefonino.
Ho perso il telefonino e quindi ho dovuto rifare un’altra scheda. Ho perso il numero e tutta la rubrica. Ma questo non vuol dire che stavo scappando o che mi stavo nascondendo. L’agenzia di viaggi è riuscita a contattarmi. Anche gli potevano rintracciarmi col passaparola.
Li pagherà?
Stiamo lavorando per mettere insieme il denaro necessario. Non ho uno stipendio e non vado a rubare. Nel giro di un mese e mezzo, entro l’anno pagherò tutti. Garantito.
Le rimproverano che non ha saputo pubblicizzare l’evento.
Questa cosa mi sta togliendo la vita. Ma tanto Dio vede e provvede, io sono molto cattolica, lavoro con le persone anziane, mi faccio in quattro per reperire latte in polvere, tutto questo polverone si poteva evitare. Ci sono testimoni di quel giorno, di come sono stata aggredita verbalmente, con gli spalti vuoti e il mondo che mi è crollato addosso. So che ho un debito da sanare, ho dato delle tempistiche perché pensavo di riuscirci, ma non è che mi possono mettere alla gogna. Pagherò. (s.d.l.)
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