Pagliari: è giusto che stiano con i padroni

PESCARA. «Dove stanno le persone, stanno gli animali». È un concetto che Domenico Pagliari, titolare dello stabilimento Apollo (riviera nord) ripete come un mantra. Il suo barboncino non c’è più, ma...
PESCARA. «Dove stanno le persone, stanno gli animali». È un concetto che Domenico Pagliari, titolare dello stabilimento Apollo (riviera nord) ripete come un mantra.
Il suo barboncino non c’è più, ma quando era vivo scodinzolava tranquillamente in giro dallo stabilimento alla spiaggia, passando per le piscina.
Pagliari ha riservato uno spazio di almeno tre metri e mezzo della sua concessione, che andrebbe a unirsi con lo stesso spazio della concessione confinante, riservato esclusivamente al cane (prevalentemente di taglia grande) e al suo proprietario. Un ombrellone e la compagnia reciproca, tra cane e padrone.
Ma in acqua, tassativo, il cane non va. «Assolutamente no», precisa il balneatore, « nel pieno rispetto dei altri bagnanti». Ingresso libero anche agli animali di piccola taglia, da tenere in braccio e coccolare.
Ma se agli animali scappa la pupù o la pipì, «siamo sempre pronti a pulire con una paletta oppure a rimestare la sabbia. La pulizia avviene continuamente». Cane e padrone non restano sempre confinati sotto l’ombrellone al confine della concessione.
«Spesso fanno insieme passeggiate e arrivano fino ai trabocchi», verso la zona della Madonnina.
Pagliari ci tiene a sottolineare che concedere l’ingresso degli amici a quattro zampe nello stabilimento, così come sulla spiaggia, è un imperativo «che mi impone la coscienza. Io sto con gli animali».(c.co.)

