Palazzi Clerico, ecco il progetto ma la demolizione resta un rebus

3 Marzo 2020

Giovedì nuova riunione dei residenti di Rancitelli sul destino dell’area tra via Tiburtina e via Tavo Il comitato di quartiere: «Manca chiarezza sulla realizzazione di alloggi sociali e dei servizi pubblici»

PESCARA. Rancitelli torna a discutere del futuro dell’area dei palazzi Clerico, una delle grandi ferite aperte nel quartiere e simbolo di degrado nell’intera città. Per giovedì alle 21 il comitato “Per una nuova Rancitelli” ha convocato i residenti nel salone della parrocchia dei Santi Angeli Custodi, in via Lago della Posta, dove già lo scorso 8 febbraio è stato affrontato l’argomento.
«In quell’occasione», spiega Francesca Di Credico, presidente del comitato, «abbiamo visto per la prima volta un progetto che dovrebbe essere realizzato dal consorzio Abitare Abruzzo (rappresentato da Raffaele Di Pancrazio e Antonio Lucidi, ndr) che ha opzionato l’area. Ci sono stati mostrati i render delle tre palazzine di housing sociale con 74 alloggi, e i 500 metri quadrati di spazi per servizi e la zona commerciale. Ma sono emerse anche confusione sulla fattibilità concreta del progetto e preoccupazione sulla parte residenziale», sottolinea Di Credico, «ci siamo perciò presi un po’ di tempo per capire meglio la situazione, e organizzare una nuova riunione con gli abitanti».
A destare perplessità nell’associazione di residenti è la fattibilità concreta del progetto: «Vogliamo più chiarezza», aggiunge Daniela Lariccia, vice presidente del comitato, «e trasparenza sull’intera operazione che, seppur privata, va correlata con altri interventi pubblici annunciati nel quartiere: vogliamo certezze al di là dei propositi apprezzabili, perché ci interessano le cose concrete che impattano sulla nostra vita quotidiana, non chiacchiere e spettacolarizzazioni. Vanno considerate le istanze dei cittadini. Noi continueremo a confrontarci con gli amministratori: non siamo un partito e non facciamo campagna elettorale, ma nel nostro giudizio complessivo su chi oggi governa Pescara l’area Clerico avrà sicuramente un peso rilevante».
Al di là dei progetti futuri, il comitato lamenta anche le scarse certezze sulla demolizione a breve termine: «Abbiamo recentemente appreso», riprende Di Credico, «che una mozione approvata dal consiglio comunale, fatta passare come la quasi certa demolizione dei palazzi Clerico, altro non è che un foglio di carta che esprime una volontà già nota, senza copertura finanziaria né seguita da ulteriori iniziative. Perciò ci preoccupa la prospettiva di una demolizione a spese di privati, ai quali potrebbe poi essere consentito di speculare nuovamente, dopo che un intero quartiere per anni è stato tenuto in ostaggio da una situazione di degrado». Degrado che, di fatto, non è mai cessato, nonostante gli sgomberi: «C’è gente che continua a bivaccare e a dormire lì dentro», fa notare la presidente del comitato, «e la situazione potrebbe peggiorare con la chiusura del dormitorio di via Lago Sant’Angelo. Abbattimento o non abbattimento, chiediamo anche progetti delle politiche sociali per queste persone: dobbiamo farli continuare a girare di terreno in terreno nel quartiere fino a quando non rimarrà neanche un pezzetto di terra?».