Palazzi da disinfettare, in giro falsi addetti
Francavilla. L’amministratore: iniziati gli interventi di igienizzazione, ma nella bacheca condominiale va esposto l’avviso
FRANCAVILLA. Sono diverse le segnalazioni da parte dei residenti di Francavilla, preoccupati dal veder entrare nei loro palazzi soggetti che, muniti di mascherina, affermano di dover disinfettare lo stabile.
Più di una persona ha pensato che si potesse trattare dei soliti malintenzionati, pronti a cogliere l'occasione dell’emergenza sanitaria nazionale per mettere in piedi l’ennesima truffa ai danni dei cittadini. In realtà così non è, almeno nella maggior parte dei casi. Ma come distinguere gli onesti dai truffatori? Considerando anche che, in questi giorni, quasi tutti gli amministratori hanno dato mandato agli addetti alle pulizie di sanificare i locali comuni, onde evitare il proliferare del virus.
A fare chiarezza su questo aspetto interviene Francesco Festa che, con il suo studio, gestisce e amministra decine di condomini in città, oltre a quelli governati su Pescara. «Iniziamo con il tranquillizzare tutti», afferma subito Festa, anche per spegnere i comprensibili timori manifestati già da diversi residenti, «nella stragrande maggioranza dei casi siamo noi amministratori che abbiamo dato mandato alle ditte specializzate per intervenire. Nel 90 per cento delle situazioni, tale lavoro viene svolto da chi abitualmente gestisce la cura e la pulizia condominiale. Quando ciò non è possibile, l'incarico viene dato a ditte esterne».
Poi però Festa precisa: «Gli inquilini vanno informati di tale attività. Sia sulla bacheca condominiale che sui siti internet degli amministratori di condominio va pubblicato l’avviso con cui si comunicano le operazioni di sanificazione, proprio per evitare equivoci, come invece in qualche caso sta accadendo. Tuttavia, come già detto, al di là di qualche balordo, gli operatori che si presentano nei vari palazzi sono addetti ai lavori, chiamati a fornire un servizio estremamente utile».
Processo di sanificazione a parte, in questi giorni le richieste d’intervento per gli amministratori di condominio sono in netto aumento, tutte collegate con il pericolo virus.
«È vero», conferma Festa, che spiega anche: «Tre sono i casi che quotidianamente ci vengono esposti: il primo riguarda il rientro a casa di gente proveniente dal nord o che vive fuori. Dopo le notizie della fuga di massa dalla Lombardia, questi soggetti non vengono visti di buon occhio. Il secondo è analogo, e riguarda l’arrivo dei proprietari di case vacanza, che durante il resto dell’anno non vivono in città. Infine, si registra parecchia intolleranza verso i fattorini che consegnano cibo a domicilio. C’è timore che la scatola di una pizza, o una confezione in genere, possa rappresentare un veicolo di contagio».
Proprio per questo l’amministratore ci tiene a ricordare alcune semplici, ma utili regole che possono fare la differenza: «Prendere l’ascensore uno alla volta è il primo consiglio che mi sento di ripetere. Evitare di sostare in luoghi comuni, come l'androne del palazzo, ed è altrettanto utile anche usare dei guanti per citofonare, che può diventare una buona abitudine».
Insomma, tutto quello che serve per evitare ogni forma di contatto anche all’interno del proprio palazzo, del condominio in cui si abita.
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