Palazzine sulla costa, è scontro Ora la parola passa a un tecnico

6 Gennaio 2024

L’opposizione attacca: «Dubbi sulle cubature concesse dall’amministrazione, serve chiarezza» Il sindaco replica: «La politica non entra in questi ambiti, ma sarà affidato un incarico a un esperto»

FRANCAVILLA. Non si placa lo scontro tra maggioranza e opposizione intorno alla questione urbanistica e allo sviluppo delle volumetrie nella cosiddetta zona 15 a Francavilla, vale a dire la fascia costiera e in particolare il tratto di viale Alcione dove stanno sorgendo nuove palazzine. Dopo un vivace consiglio comunale andato in scena alla viglia di Natale, in cui i consiglieri di minoranza Giovanni Angelucci e Rocco Cappelletti hanno sollevato perplessità circa la convenzione stipulata tra la società Maestrale e il Comune sulla base della quale tali costruzioni hanno preso corpo, sono sempre loro a tornare all’attacco: «Sono 16 mesi che abbiamo sollevato dubbi senza ottenere alcuna risposta dall’amministrazione», dicono. «Nel frattempo, a seguito dell’interpellanza presentata a metà ottobre, il segretario comunale ci ha risposto alimentando tutte le nostre perplessità. Nella sua relazione infatti, vengono a galla diversi dubbi sulla bontà di tale convenzione redatta dagli uffici, senza tuttavia dirimere la controversia. Sono due le domande che fin qui non hanno trovato risposta: gli standard oggetto della convenzione erano destinati alla viabilità? E poi: alcune delle aree con cui si sta sviluppando volumetria sulla costa, erano già state cedute al Comune in passato?». Quindi continuano: «La risposta del segretario, che contraddice o per lo meno differisce da quanto affermato dagli uffici ci sembra già eloquente. Tuttavia, sulla base di questa discutibile convenzione su viale Alcione sono sorte altre due palazzine, che hanno sviluppato ulteriori 11mila metri cubi, per la gioia del costruttore e con buona pace dei cittadini, che continuano a vedere la costa deturpata. Tutto questo senza risposte del sindaco Luisa Russo e nel silenzio assordante dell’assessore Luca Paolucci, di cui a questo punto chiediamo le dimissioni».
Dall’altro lato però arriva la risposta del sindaco: «Per quel che riguarda la famigerata convenzione urbanistica di cui si tratta, ribadisco che essa è stata un atto tra il privato e gli uffici, dove la politica non è intervenuta perché nulla è stato sottoposto né alla giunta né al consiglio comunale, né in questa amministrazione né nella precedente. Sulla convenzione, tuttavia, è sorto un dubbio interpretativo tra gli uffici. Se da una parte il settore tecnico considera la convenzione conforme alle norme urbanistiche vigenti, dall’altra il segretario generale ritiene che vanno approfonditi alcuni aspetti e ha suggerito alla giunta di nominare un consulente con competenze tecniche in materia urbanistica. Per questo motivo, la giunta ha dato indirizzo agli uffici di nominare un tecnico esperto in tematiche di edilizia ed urbanistica. Il prossimo passo sarà quindi quello di dare un incarico da parte degli uffici ad un consulente che possa darci una risposta su tale contrasto interpretativo». Sul punto interviene anche l’assessore all’Urbanistica Paolucci: «Il mio non è un silenzio assordante, ma un lavoro fattivo e responsabile, come richiesto dai cittadini. Quest’amministrazione ha avviato un percorso di contenimento della cementificazione sulla costa, intervenendo sull’applicazione del piano case e del decreto sviluppo, oltre che aver avviato l’iter per la variante al piano regolatore. Di pari passo, stiamo avviando tutti i controlli sulla specifica convenzione».