Palazzo Caracciolo e parco nel degrado

Penne, l’amministrazione spera nell’intervento della Regione: occorreranno 200 mila euro
PENNE. Operazione rinascita per lo storico palazzo Caracciolo di Penne. Il maestoso edificio e l'annesso parco, un giardino principesco che si estende su un terreno in pendio di circa due ettari sul versante occidentale del colle del Duomo, potrebbero presto ospitare due importanti servizi pubblici.
L’edificio, situato nel cuore del centro storico pennese, ex sede della Comunità Montana, a breve, tornerà completamente nelle mani della Regione. Oggi, però, l'immenso complesso è in una condizione di assoluto degrado: la vegetazione del parco non è curata e il palazzo necessità di sostanziosi interventi strutturali. L’intenzione dell'amministrazione comunale, che già in passato aveva fatto un tentativo per avere in comodato d'uso dalla Comunità Montana la gestione del parco, è di proporre alla Regione la collocazione nella storica dimora dell'Uta (ufficio territoriale per l'agricoltura), oggi dislocato nella più decentrata zona dell'Acquaventina, e del Centro servizi culturali di via Martiri Pennesi.
Il sindaco già domani illustrerà la proposta al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, che sarà in città per esaminare alcune problematiche del vapoluogo vestino. «La nostra volontà», ha detto il sindaco, «è che il centro storico torni a godere e a beneficiare in maniera totale di un palazzo di così tanto pregio. Anche il parco Caracciolo necessita quanto prima di un intervento», ha proseguito il sindaco Rocco D'Alfonso.
L'ostacolo più grande affinché l'ipotesi si concretizzi è rappresentato dall'elevato costo di intervento che la Regione dovrebbe accollarsi per garantire la piena sicurezza dell'edificio. Alcune aree di palazzo Caracciolo hanno infatti subito gravi danni dal terremoto e necessitano di interventi strutturali che si aggirerebbero intorno ai 200 mila euro.
Francesco Bellante
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